Attenzione
Il consigliere parla di possibili attività ricattatorie dietro la scoperta dellapparecchiatura
Benedetti: bonificare tutto il Comune
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MASSA. Puntualmente, sulla vicenda della telecamera nell'ufficio comando dei vigili urbani interviene anche il consigliere comunale Stefano Benedetti con un'interpelanza in cui invita il sindaco a denunciare il fatto alla Procura della Repubblica, a informare della questione il consiglio comunale e a valutare l'opportunità di una bonifica di tutti gli uffici comunali. Benedetti si esercita in una serie di ipotesi su chi possa avere installato quell'apparecchiatura, per quale motivo e se circolano filmati o registrazioni, «che potrebbero essere anche utilizzati - dice - in modo illegittimo ed illegale, magari per destabilizzare il sistema amministrativo o per attività di tipo ricattatorio». Secondo il consigliere non si può scartare l' ipotesi «che ad installare la microtelecamera possa essere stata una terza persona. D'altronde, sarebbe troppo facile accusare il comandante Delvino di avere installato la micro-telecamera, omettendo, però, di presentare denunce, di chiarire pubblicamente l'accaduto e senza portare a riscontro di questa accusa alcuna prova. Infatti, personalmente, penso che in considerazione del fatto che il comandante proprio in quei giorni stava preparando le valigie per andarsene, avrebbe sicuramente scollegato la microtelecamera, portandosi via i nastri e le registrazioni, per non lasciarsi alle spalle alcuna prova». A meno che, prosegue nelle sue ipotesi Benedetti, «qualcuno non si sia infiltrato nel suo ufficio nei giorni a cavallo delle festività e comunque prima del 31 dicembre». Un'eventualità, questa, che potrebbe, secondo il consigliere, «aprire la strada ad una ulteriore ipotesi di reato».
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