Il Tirreno

Asl, ora i sindacati sono sul piede di guerra

La conferenza dei sindaci
◗
La conferenza dei sindaci

Chiedono la nomina del direttore e accusano: le decisioni importanti non sono condivise

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La conferenza dei sindaci non ha lasciato adito ai dubbi: per rimettere in sesto i bilanci dell'azienda sanitaria apuana servono tagli. E, in quella sede, è stata presa una decisione importante: l'addio al punto nascita di Pontremoli dal 2 febbraio. I sindacati sono su tutte le furie. E non tanto - o non solo - per le scelte fatte in sede di conferenza, ma per le modalità con cui quelle scelte sono state compiute.  Senza distinzioni di sorta - almeno in questo caso - Cgil, Cisl e Uil alzano la voce e lo fanno per contestare lo scarso coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle decisioni assunte. E, non a caso, chiedono, con urgenza, un tavolo cui partecipi la commissaria Maria Teresa De Lauretis. Puntano il dito anche contro un elemento - non poco rilevante - emerso durante la conferenza: si sarebbe fatto riferimento all'assenteismo dei dipendenti.  «Senza un direttore generale è un disastro - esordisce Claudio Salvadori (Uil), siamo contrariati dall'assenza di tavoli sindacali».  Poi, sull'assenteismo, parla a chiare lettere: «L'azienda ha i mezzi per verificare le assenze dei dipendenti. È anche vero - aggiunge - che abbiamo avuto parecchi infortuni sul lavoro perché i turni sono pesanti, spesso il personale è costretto a saltare i riposi».  A rafforzare i concetti è Fabrizio Dazzi, segretario di Uil funzione pubblica: «Abbiamo chiesto tre incontri alla commissaria, ma non li abbiamo ottenuti. Le decisioni sono state calate dall'alto, direttamente da Firenze. Noi chiediamo spazi e - qui i toni si alzano - se non ce li concedono, li troveremo da soli, facendo fronte unico».  Anche Laura Lucchesi, della Cisl, garantisce che «insieme alla Cgil abbiamo chiesto un confronto con la conferenza dei sindaci, ma non ci è stato concesso. Al tavolo cui abbiamo partecipato a metà dicembre - aggiunge - la commissaria non era presente. Serve condivisione - ribadisce - anche sul tema del punto nascite, dobbiamo sapere quale sarà la collocazione di chi lavorava in reparto e ci auguriamo, come Cisl, che parte dei dipendenti sia impiegata in un servizio di guardia ostetrica sul territorio».  Valerio Musetti, responsabile sanità per la Cgil, oltre al rammarico per le convocazioni mai ricevute, esprime anche la rabbia per il riferimento all'assenteismo. E non si nasconde dietro un dito: «Serve un direttore, in tempi brevi. Ho già dichiarato che se non ci sarà la nomina, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione. Abbiamo inviato molte lettere all'azienda sanitaria per sapere come procederà il turn over e per chiedere confronti che non ci sono mai stati». Insomma, l'accusa (poca condivisione) e la richiesta (dateci subito un direttore) sono le stesse. E adesso i sindacati dicono veramente basta. E lo fanno unitariamente o, comunque, sulla stessa lunghezza d'onda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa