Il Tirreno

«Prepariamoci per tempo al digitale terrestre»

Simonetta Corsi
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Simonetta Corsi

I consiglieri di quartiere Corsi e Musetti: pensiamo soprattutto a evitare disagi per gli anziani

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 CARRARA. Il calendario nazionale prevede il passaggio al digitale terrestre in Toscana entro il 1º semestre 2012 ma il Ministero dello Sviluppo Economico sta valutando l'anticipo a giugno 2011: la data quindi si avvicina, ma siamo veramente pronti per lo swich-off della tv analogica? Cosa rischiano i nostri paesi a monte? È quanto si chiedono Simonetta Corsi e Mario Musetti, consiglieri di Circoscrizione Monti del Pd. «A suo tempo - scrivono - in qualità di Consiglieri di Circoscrizione Monti, ci siamo occupati dell'applicazione della banda larga e dei problemi connessi alla sua attivazione nei nostri paesi a monte, riscontrando ritardi che, se per tempo valutati, sarebbero potuti essere evitati. Oggi temiamo potrebbe ripetersi la stessa situazione con lo swich off del sistema tradizionale di collegamento audiovisivo pubblico. Quindi, accanto ai vantaggi che con l'intervento del digitale terrestre si avranno, fra i quali la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico (il digitale terrestre richiede una potenza di trasmissione inferiore di quella analogica), ci sono una serie di aspetti, sia istituzionali sia tecnici, che vanno gestiti con attenzione. La nostra preoccupazione ci porta a richiamare l'attenzione degli amministratori locali e tecnici di competenza per valutare i rischi sia per gli utenti sia per gli operatori del settore e per mettere tutta la popolazione in condizione di essere pronta per quel momento». La preoccupazione innanzitutto è su come informare i cittadini, soprattutto gli anziani. Altri punti: «Considerare quindi la possibilità di programmare un'efficace campagna di informazione, con attività porta a porta tramite associazioni di volontariato e/o con progetti scolastici, preparando i ragazzi in modo che essi possano fare da tramite con le loro famiglie. Sostegno alle emittenti locali. Regolamentare i siti di trasmissione e formare in modo adeguato antennisti e operatori. I problemi tecnici sono superabili ma costosi: serve un decoder ma anche un impianto di antenna tv adeguato, quindi bisogna siglare un accordo per tutelare i meno abbienti e i pensionati». I consiglieri invitano infine a collaborare con la Commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana che, in vista dello switch off, presenterà una risoluzione in Consiglio contenente un'ipotesi di Road Map con le principali tappe. Il tutto per evitare disagi».

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