Il Tirreno

La relazione che ha decretato la chiusura del punto nascita di Pontremoli

La relazione che ha decretato la chiusura del punto nascita di Pontremoli

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Una relazione tecnica, firmata da 20 medici. È questo il documento che ha decretato la chiusura del punto nascita di Pontremoli. Senza neppure passare dalla votazione «politica» della conferenza dei sindaci. In quelle 4 pagine, inviate allla commissaria dell'Asl, Maria Teresa De Lauretis, al direttore sanitario Macuzzi e al responsabile del rischio clincio Rizzini, ci sono, nero su bianco, i motivi che hanno portato alla chiusura, per motivi tecnici, del presidio. «Si correrebbe altrimenti il rischio - scrivono iventi medici - di esporre l'utenza ad eventi avversi anche gravissimi che, oltre ad essere inaccettabili sul piano morale, possono rappresentare problemi di carattere medico legale di notevole portata, oltre che innescate delle rivendicazioni risarcitorie molto costose ed estenuanti».

Il documento che ha portato, di fatto, alla chiusura del punto nascita pontremolese, porta in calce la firma di venti medici del Dipartimento Materno Infantile di Massa. Sono: Paolo Migliorini, Paola Bay, Ilaria Di Bono, Carlo Di Stefano, Franco Fambrini, Luigi Galante, Alessandro Ghelardi, Arianna Giuntini, Fernando Guelfi, Roberto Guastini, Maria Grassi, Alessandra Kemeny, Lorenza Marconi, Roberto Marrai, Yvonne Paita, Rita Rossi, Antonio Santucci, Arianna Tonetti, Manuele Tredici e Valeria Valentino Quali sono i motivi che hanno spinto alla chiusura del presidio? «Il punto nascita di Pontremoli - si legge nella relazione - rappresenta la maggiore criticità in tema di sicurezza assistenziale poiché, oltre a non presentare alcunii dei fondamentali standards previsti in termini di operatività, assistenza e sicurezza, quali come i parti annui superiori a 500 o 1000 (nel 2010 sono stati 201) e la disponibilità di assistenza anestesiologica 24 ore su 24 nell'ambito della struttura ospedaliera (vi è un solo anestesista per la rianimazione, il Pronto Soccorso e il resto dell'Ospedale)».

Ma ci sono anche altre note dolenti come: «la presenza di due soli medici locali, uno dei quali con esperienza professionale ridotta». «Per tutti questi motivi - si chiude la relazione - non si ritiene più possibile, dal punto di vista tecnico-professionale, mantenere in attività il punto nascita di Pontremoli». Non manca però, nella relazione tecnica, l'accenno a progetti costruttivi per il futuro del presidio lunigianese: «Viene istituita la Pronta Disponibilità ostetrica a Pontremoli - scrivono i medici - e viene garantita la presenza nella 12 ore diurne di ginecologo e ostetrica e la loro disponibilità, in qualità di consalenti per il Pronto Soccorso, nelle ore notturne, nei pomeriggi prefestivi e nei festivi». Il documento integrale firmato dai medici è sul sito www.iltirreno.it. A.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web