Finanza
Calci e pugni dall'ex compagno
Picchiata con la figlia in braccio, alla vigilia del suo battesimo
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CARRARA. L'ha presa a calci e schiaffi mentre teneva la loro bambina (all'epoca dei fatti di solo pochi mesi) in braccio, alla vigilia del suo battesimo. Una lite per motivi economici, proprio sui soldi con cui pagare i rinfreschi per la festa in programma, che ha avuto il suo epilogo in tribunale. Con un processo per lesioni gravi a carica dell'ex compagno della donna. La giovane madre picchiata dall'ex compagno, infatti, aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Per lei un certificato di 28 giorni, per le contusioni riportate. E, in particolare, per le conseguenze di un forte colpo alla testa e all'orecchio rimediati durante la lite. I fatti sono dell'autunno di 5 anni fa. Ieri sul banco dei testimoni è sfilata proprio la donna protagonista, o meglio vittima, della vicenda. «Io e il padre della mia bambina abbiamo avuto una lite violenta, dentro casa - ha raccontato la giovane madre - Il motivo per cui abbiamo cominciato a discutere erano i soldi che avremmo dovuto utilizzare per pagare il battesimo della piccola, che era in programma proprio il giorno dopo. Abbiamo cominciato a discutere e lui, poi, ha iniziato a colpirmi». Una situazione di tensione che è stata ripercorsa in aula, davanti al giudice. «Per fortuna c'era in casa con me, ad aiutarmi nei preparativi della festa, una mia vicina di casa - ha continuato nel suo drammatico racocnto la donna - Ho fatto in tempo a darle la bambina: si è subito allontanata e, poco dopo sono arrivate le forze dell'ordine. Adesso non ricordo se è stata lei a chiamarla o un'altra signora che abita nel mio caseggiato». Il litigio è stato sedato e la donna portata al Pronto soccorso. «Avevo un occhio nero e ematomi su gran parte del corpo», ha ricordato. In ospedale è stata sottoposta a esami, accertamenti e anche a una Tac. L'avvocato della difesa, Claudia Volpi, che assiste l'ex compagno della giovane mamma, ha insistito sulla durata del certificato medico rilasciato dall'ospedale. «I dolori - ha ricordato la donna - mi sono durati a lungo. Non avevo braccia o gambe rotte, ma soprattutto la testa e l'orecchio hanno continuato a farmi male a lungo. Gli ematomi sono svaniti più in fretta: ma i problemi fisici sono andati avanti molto di più». A.V.
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