Il Tirreno

«Bondi aiuti gli alluvionati»

Gianluca Uberti
Il sindaco di Aulla Roberto Simoncini
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Il sindaco di Aulla Roberto Simoncini

Sos del sindaco di Aulla anche a prefetto e parlamentari: sabato summit

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 AULLA. Il sindaco Roberto Simoncini, a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il Comune di Aulla, chiede aiuto al ministro Sandro Bondi, al prefetto Giuseppe Merendino, al presidente della Provincia Osvaldo Angeli, ai parlamentari Lucio Barani, Fabio Evangelisti, Andrea Rigoni, Massimo Baldini e ai consiglieri regionali Jacopo Ferri, Paolo Marini e Loris Rossetti.  Infatti, il primo cittadino aullese richiede un incontro per sabato prossimo, alle ore 15, presso la sala consiliare del municipio, «per analizzare la situazione delle persone che hanno subito danni e che, attualmente, sono ancora sfollate o isolate».  Infatti, almeno nell'immediato non potranno tornare nelle loro abitazioni i cittadini aullesi che sono stati evacuati nei momenti più duri dell'emergenza maltempo.  Il messaggio, chiaro ed inequivocabile, è giunto lunedì mattina a Massa, quando tutta l'esasperazione di chi è stato evacuato dalle proprie case e di chi è, di fatto, isolato dal resto del mondo (un'ottantina di persone in tutto) ha fatto irruzione in prefettura.  Una delegazione del neonato comitato, infatti, è stata ricevuta dal prefetto Giuseppe Merendino e dal vice prefetto Valerio Romeo, alla presenza del presidente e del vice presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli e Fabrizio Magnani, del sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, e dell'assessore comunale aullese Silvia Magnani.  Il ritornello che hanno dovuto ascoltare gli sfortunati cittadini aullesi è sempre lo stesso: soldi non ce ne sono, quindi occorre armarsi di pazienza.  E per comprendere la drammaticità della situazione basti pensare che c'è chi si trova nel poco invidiato status di sfollato dal primo novembre scorso.  Infatti, uno degli autunni più piovosi che si ricordino in Lunigiana ha portato i primi danni seri sul territorio comunale aullese proiprio lo scorso 1º novembre nella frazione di Canova, costringendo due famiglie, quella di Nazario Tomè e quella di Alessandro Lombardi, residenti nello stesso stabile, ad abbandonare le loro case a causa di una frana imponente, il cui fronte è di circa trecento metri.  Un'altra evacuazione, sempre a causa di una grossa frana, si verificava domenica 21 novembre ad Albiano Magra, mentre il giorno seguente (lunedì 22 novembre) sedici persone rimanevano isolate dal resto del mondo in località Serra di Caprigliola a seguito di uno smottamento che si è portato via una fetta della strada sterrata, che passa in mezzo al bosco e che conduce, tra l'altro, al villaggio "L'acchiappasogni".  Ma non finisce qui.  Infatti, il 23 dicembre, giornata in cui su Aulla sono caduti 120 millimetri di pioggia in sole quattro ore, altre diciotto persone presso la valle dei Mulini di Caprigliola sono state costrette a lasciare le loro case a causa di un canale tombato, che è stato giudicato molto pericoloso dai vigili del fuoco, visto che per le piogge terribili poteva mettere a repentaglio la stabilità strutturale delle abitazioni.

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