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IL PUNTO

Verso il "cinema unico": sette sale e 1.200 posti concentrati all'ex Dalmine

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 MASSA. Nella disciplina regionale regionale sulle attività delle sale cinematografiche è contenuto anche il parametro delle distanze tra una sala e l'altra, introdotto allo scopo di contrastare la deregulation che ha visto crescere i multiplex in maniera disordinata. Un principio teso, anche, a difendere i piccoli cinema di città che stabilisce che tra un multiplex e l'altro visia una distanza minima di 8 chilometri. Ciò vuol dire, nella nostra provincia, che se nascerà la multisala "Città di Massa" alla ex Dalmine, non potranno essere costruite multisale a Carrara (se non, forse, a Fossone...).  Del resto un multiplex con sette sale e 1.200 posti è in grado di saturare gran parte della domanda di cinema del territorio apuano. Anzi è probabile che contribuisca a "uccidere" le sale cittadine. E se per Astor e Splendor, i cui gestori sono essi stessi impegnati nell'operazione multiplex, una eventuale chiusura potrebbe essere indolore, per i cinema di Carrara (Super e Garibaldi) il futuro potrebbe essere ben più nero.

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