Gioco
Un progetto da 14 milioni di euro tra i soci i gestori di Astor e Splendor
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MASSA. È un progetto da 14 milioni di euro quello in gioco per portare il pubblico apuano al cinema in zona industriale. Un progetto presentato dalla Ges.Co società formata da imprednitori pisani e dalla famiglia Ferri, la stessa che gestisce le due sale cinematografiche di Massa: Astor e Splendor. A dare il via libera all'operazione è stata la Regione Toscana, cui spetta dettare le linee di indirizzo in materia di autorizzazione all'esercizio cinematografico. La Regione ha fissato a 1.362 i nuovi posti "autorizzabili" nella provincia di Massa Carrara, mentre in precedenza aveva limitato la capacità di offerta a soli 631 posti. In altre parole: attualmente le sale cinematografiche della nostra provincia da Pontremoli a Massa hanno in totale 2.279 posti, un tasso di 13,4 posti ogni mille abitanti. La Regione autorizza ora la creazione di altri 1.326 posti, innalzando la ricettività complessiva a oltre 3.600 posti. Il progetto della Gesco è stato ammesso a finanziamenti europei "Por-innovazione servizi e terziario" per oltre 800mila euro. "Città di Massa" si chiamerà il grande multiplex ideato dalla società nella ex Dalmine. Avrà 1.220 posti divisi in sette sale, sarà dotato di punto ristoro, servizi e di un ampio parcheggio. Il tutto in una porzione di zona industriale di 10mila metri quadrati acquistata da Gesco, che comprende lo "storico" fabbricato principale di Dalmine che sarà ristrutturato e trasformato in sale cinematografiche d'avanguardia. Gesco Srl. (solo omonima del consorzio Gesco creato da Confartigianato per la re-industrializzazione della ex Olivetti) prevede di investire circa 14 milioni di euro per realizzare questo polo del cinema destinato a cambiare le abitudini dei cinephile di tutta la provincia apuana.
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