Gioco
Sarzana sta assorbendo il pubblico di Carrara. A Prato in centro resta aperta una sola struttura
Piccole sale in grave crisi in tutta la regione
Gabriele Dini
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MASSA. Piccoli cinema sempre più in difficoltà, in tutta la Toscana, di fronte allo strapotere dei multisala. Per questo l'annunciata apertura di un mega-cinema da 1200 posti nella periferia di Massa fa temere per la soppravvivenza degli storici cinema del centro come Astor e Splendor e del marinese Stella Azzurra. I precedenti riguardanti altre aree della regione non fanno ben sperare. In grossa difficoltà, per esempio i cinema di Carrara. L'unica struttura aperta in questo momento è il Supercinema. Ma la concorrenza fatta dal multisala di Sarzana, un piccolo gioiello con sei sale di proiezione costruito nel 2007 a ridosso del centro città, sta mettendo in seria difficoltà i gestori del cinema carrarese. La nuova struttura progettata a Massa potrebbe aumentare le difficoltà e mettere la parola fine anche sui progetti di recupero del comunale Garibaldi. L'esempio citato più di frequente per capire il dramma delle piccole sale è quello della città di Prato dove di 6 cinema in centro ne è ormai rimasto uno solo in vita (per resistere si è trasformato in unamulti-sala in miniatura). Gli esercizi commerciali più piccoli sono rimasti schiacciati dalla spietata concorrenza del gigante Vis Pathé di Campi Bisenzio e poi da un'altra multisala aperta al Parco prato, in località San Giusto, a 10 minuti dal centro. A onor del vero bisogna aggiungere che i cinema di piccole dimensioni incontrano difficoltà anche dove non esistono multisale (e comunque ne incontravano anche prima dell'apertura delle stesse). Ci sono i problemi legati all'adeguamento dei servizi agli standard richiesti, all'evoluzione tecnologica (3d su tutti). E soprattutto c'è la concorrenza di Internet e delle tv satellitari che hanno reso sempre più pigri gli spettatori. Anche a Lucca e in Versilia le sale cinematografiche tradizionali rischiano di chiudere. Uno degli storici cinema di Viareggio, il cinema Centrale amato da Mario Monicelli, ha chiuso da tempo e al posto dell'Eolo e Odeon in Passeggiata presto potrebbero essere costruiti dei negozi. Infine c'è il caso del piccolo cinceclub Arsenale di Pisa. Questo luogo amato dai cinefili potrebbe abbassare le serrande: qui non c'entrano però le multisala ma i tagli del Governo alle sovvenzioni.
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