Il Tirreno

«Niente ristorante, al Castello solo punto ristoro»

<b>IL RENDERING.</b> Il progetto delle scale mobili al Castello
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IL RENDERING. Il progetto delle scale mobili al Castello

Italia Nostra continua la sua battaglia: così prevede il comitato dei Beni culturali

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 MASSA. Le scale mobili al Castello continuano a far discutere e ad accendere il dibattito politico. In prima linea ancora l'associazione ambientalista Italia Nostra. che questa volta punta il dito sulla cosiddetta area mercatale, all'interno del perimetro del Castello Malaspina.  «Confermiamo - ribadiscono gli iscritti alla sezione di Massa-Montignoso che il progetto per le scale mobili è impraticabile, senza rimedio - aggiungono - a causa delle precise prescrizioni espresse dal Comitato ministeriale dei Beni Culturali. Siamo rimasti sconcertati - spiegano gli ambientalisti - dalla notizia che sta per essere approvata la cosiddetta "area mercatale" interna al Castello, mentre non sarebbero approvati i lavori di restauro all'edificio e alle mura.  Sconcertati - continuano - perché nel giudizio espresso dal Comitato dei Beni Culturali si leggono queste parole " si raccomanda... che... siano riconsiderate la natura e la consistenza degli spazi commerciali e di ristoro, in modo da attenuarne l'impatto sulla preesistenza storica"».  Concetto che, se letto tra le righe, secondo Italia Nostra significherebbe che «il progetto di ristorante previsto non può essere approvato. Può, invece, essere redatto un progetto di diversa natura, di minor consistenza e di minor impatto. Insomma niente ristorante o area di esposizione merci! Si può fare solo un punto ristoro, e soltanto se ben integrato nella preesistenza storica (nel rispetto dell'identità e funzione della struttura ndr).  Per quanto riguarda le opere di restauro, è più che logico che gli unici interventi veramente necessari ed accettabili sarebbero queli di restauro statico ed impiantistico, mentre tutti gli altri potrebbero essere ammessi solamente all'interno di un programma di valorizzazione globale, che il Comune non ha saputo esprimere. Chiediamo vivamente alle amministrazioni competenti di tenere in debito conto il peso delle osservazioni e dei pareri del Comitato ministeriale».  Poi l'associazione ambientalista punta l'attenzione sulla spesa e sull'opportunità, in periodo di crisi produttiva e occupazionale, di investire risorse nel progetto delle scale mobili. Un tema su cui, a dire il vero, Italia Nostra insiste da tempo.

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