Proteste
La multisala spacca la giunta
Claudio Figaia
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Il corridoio di una multisala Della Pina: progetto ormai approvato, Nardi fuori tempo massimo
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MASSA. Una "première" da non lasciarsi sfuggire, per qualcuno. Il remake del film "come uccidere il centro storico", per altri. Il progetto per la realizzare una multiplexi da sette sale cinematografiche e 1.200 posti alla ex Dalmine avanza a passo di carica Ma, intanto, divide la città. E rischia anche di provocare una spaccatura nella giunta. «Niente contro le multisale, anzi. Ma non mi piace il cinema in periferia, non è la collocazione adatta: svuoterebbe ulteriormente la città che, al contrario, ha bisogno di un grande rilancio», dice la vicesindaca e assessore all'Edilizia Martina Nardi. «Mi spiace per la collega, ma il progetto è ormai approvato: ha tutte le carte in regola, ha ottenuto tutti i pareri e i via libera. Compresi quelli del Comune e dell'assessorato all'Edilizia», replica Luigi Della Pina, assessore alle attività produttive. Come dire: la vicesindaco è, perlomeno, fuori tempo massimo. In effetti, il procedimento avviato dal settore Attività produttive attraverso il Suap "Sportello unico per le attività produttive" è in pratica stato completato. Tutti i pareri che devono essere raccolti per autorizzare l'avvio di un sito produttivo (come anche le sale cinematografiche vengono classificate) sono stati raccolti e il "sì" definitivo è alla firma della dirigente del settore. Firma che sarà apposta in tempi brevissimi, fa capire l'assessore Della Pina. «Perchè tutti i pareri sono stati favorevoli, da quelli del Consorzio Zona (parere obbligatorio ma non vincolante) a quello dei vigili del fuoco, a quelli degli uffici comunali, tra cui quello afferente all'Edilizia pubblica e privata, di cui è assessore la Martina Nardi». E, soprattutto, aggiunge, «perchè non ci sono stati interventi di carattere politico sulla questione. Nessuno, in maggioranza, ha detto no, ha sollevato dubbi sul multiplex alla ex Dalmine». Finora. Fino, cioè, all'uscita di un'esponente autorevole della coalizione Pucci come Martina Nardi. Che sembra voler rimettere in discussione tutto: «Se oggi concedessimo l'autorizzazione alla multisala in zona industriale - scrive la vicesindaca - comprometteremo molto del lavoro fatto per rimettere ordine al territorio». Obiezioni che dovevano, eventualmente, essere sollevate prima, ribatte Della Pina: «Legittimo nutrire dubbi su questo progetto. Ma questi dubbi dovevano essere discussi in un vertice di maggioranza e a tempo debito, impossibile farlo adesso che l'iter autorizzativo è concluso. E a riprova che non vi erano obiezioni sull'operazione - aggiunge l'assessore - c'è il fatto che la destinazione ad attività come multisala per quell'area di bordo della zona industriale è contemplata non solo nel vecchio Prg ma anche nel nuovo Piano strutturale approvato a fine anno». Ma c'è di più. L'assessore Della Pina sveste per un momento i panni dell'amministratore, indossa quelli dell'esponehte politico (dell'Udc) e si dichiara anche "politicamente" convinto della bontà del progetto: «Il nostro partito giudica quella del Multiplex una iniziativa imprenditoriale valida e condivisibile, che può contribuire alla crescita della città. Posso condividere le preoccupazioni di Martina Nardi sullo svuotamento del centro, ma è impensabile concepire un cinema da 1.200 posti in città, non ci sono gli spazi, mancano aree per parcheggi, viabilità, obbligatorie per legge...». Insomma è più un remake che una "prima": come per l'operazione Carrefour la discussione sull'opportunità di riempire le «aree di bordo» di attività concorrenziali con il centro comincia quando è ormai troppo tardi.
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