Il Tirreno

I GRILLINI

Il piano strutturale? Non pensa al futuro

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 MASSA. Per dare un futuro, almeno alimentare a Massa, bisogna iniziare a decostruire. «Ma il nuovo piano strutturalenon prevede alcuna idea di questo tipo». Il suggerimento arriva dal Movimento 5 Stelle di Massa e Montignoso. I grillini si riferiscono alla questione del Foodprint.  Foodprint è un neologismo che nasce dalla combinazione delle parole inglesi "food" (cibo) e footprint (impronta ecologica): il food print è il calcolo dell'impronta alimentare, cioè l'estensione di terreno agricolo necessario alla nostra sopravvivenza.  «Massa - spiegano i rappresentanti del Movimento Cinque stelle - avrebbe bisogno di 171 chimometri quadrati di terreno libero per autosostentare la propria alimentazione. Ma il nostro Comunesi estende su 94 chilometri quadrati cui vanno sottratte l'area cementificata, la zona montana e quella inquinata». Per i grillini l'unica soluzione sarebbe quella di iniziare a decostruire. «Ma il nuovo piano strutturale - attaccano dal Movimento 5 Stelle - con il suo aumento dei volumi edificabili, le cementificazioni come Riva dei Ronchi e le nuove strade come la Variantina Aurelia è la dimostrazione che chi ci governa ragiona in maniera retrograda senza pensare al futuro».

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di Redazione Massa