Il Tirreno

Gli effetti del maltempo. Un’ottantina di aullesi sono ospitati in albergo o da parenti dallo scorso novembre

Evacuati, niente rientro nelle case

Gianluca Uberti
I cittadini dal prefetto e la frana di Albiano
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I cittadini dal prefetto e la frana di Albiano

A vuoto l'incontro della delegazione di cittadini col prefetto: non ci sono soldi

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 AULLA. Almeno nell'immediato non torneranno a casa i cittadini evacuati per maltempo. Il messaggio, inequivocabile, è giunto ieri mattina a Massa quando l'esasperazione di chi ancora fuori casa e di chi è, di fatto, isolato dal mondo (circa 80 persone) è arrivata in prefettura.  Una delegazione del neonato comitato, infatti, è stata ricevuta dal prefetto Giuseppe Merendino e dal vice prefetto Valerio Romeo, alla presenza del presidente e del vice presidente della Provincia, Osvaldo Angeli e Fabrizio Magnani, del sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, e dell'assessore aullese Silvia Magnani.  Il ritornello che hanno dovuto ascoltare gli sfortunati cittadini è sempre lo stesso: soldi non ce ne sono, quindi occorre armarsi di pazienza.  A evidenziare come la delegazione abbia esposto le proprie problematiche in maniera garbata è stato il sindaco Simoncini, il quale ha aggiunto che il comitato avrà a disposizione uno spazio per un presidio all'interno del municipio di Aulla. Oltre a questa importante novità, ora inizia la liturgia degli incontri per il comitato, uno dei modi per tenere alta l'attenzione sulla loro situazione e fare pressione su chi di dovere; infatti, sabato mattina vi sarà un nuovo summit presso la sala consiliare, un'occasione in più per manifestare la protesta pacifica ma decisa da parte di chi è costretto a vivere in albergo o da parenti e, invece, vorrebbe soltanto tornare a casa.  E per comprendere la drammaticità della situazione basti pensare che c'è chi si trova in questa poco invidiato status dal 1º novembre scorso. Ricordiamo, infatti, che uno degli autunni più piovosi che si ricordino in Lunigiana portava i primi danni seri sul territorio comunale aullese lo scorso 1º novembre nella frazione di Canova, costringendo due famiglie, quella di Nazario Tomè e quella di Alessandro Lombardi, residenti nello stesso stabile, ad abbandonare le loro case a causa di una frana imponente, il cui fronte è di circa trecento metri.  Un'altra evacuazione, sempre a causa di una grossa frana, si verificava domenica 21 novembre ad Albiano Magra, mentre il giorno seguente 16 persone rimanevano isolate dal resto del mondo in località Serra di Caprigliola a seguito di uno smottamento che si portava via una fetta della strada sterrata che passa in mezzo al bosco e che conduce, tra l'altro, al villaggio "L'acchiappasogni".  Ma non finisce qui. Infatti, il 23 dicembre, giornata in cui su Aulla cadevano 120 millimetri di pioggia in quattro ore, altre diciotto persone presso la valle dei Mulini di Caprigliola erano costrette a lasciare le loro case a causa di un canale tombato giudicato molto pericoloso dai vigili del fuoco, visto che per le piogge terribili poteva mettere a repentaglio la stabilità strutturale delle abitazioni.

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