Sicurezza
LA PROPOSTA DI MAZZONI (FLI)
E ora puntiamo a realizzare una clinica privata di ostetricia
Sergio Mastrini
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PONTREMOLI. Mentre era in corso l'assemblea dei sindaci con i vertici dell'Asl a Carrara in cui è stata decisa la chiusura del punto Nascita di Pontremoli, Francesco Mazzoni - consigliere comunale di Fli - Nuova Agorà, ha colto al volo questo momento per inviare un laconico messaggio, come a dire: inutile piangerci addosso abbiamo già studiato una valida soluzione alternativa. Eccone il testo stringato. «Si può pensare ad una struttura privata specializzata in ostetricia-ginecologia. Protagonisti dovrebbero essere privati ed imprenditori, per una cordata di investitori per l'apertura di un punto nascita privato. La politica e le istituzioni sarebbero chiamate a svolgere un ruolo decisivo nel promuovere il progetto, nel curarne la fattibilità, nel semplificare iter e procedure. Il Punto Nascita di Pontremoli non solo rappresenta un servizio che risponde ad una esigenza reale percepita come priorità. Una clicnica privata potrebbe rappresentare una garanzia ma potrebbe porsi come polo di eccellenza in un'ottica di area che vade ben oltre i confini di Massa-Carrara e della Lunigiana». Abbiamo girato l'idea ad un noto imprenditore di Pontremoli che da tempo paventava la chiusura, e che si era detto disponibile qualora se ne fosse presentata l'opportunità. «Non sono certo i posti letto che mancano nelle strutture sanitarie di Pontremoli anzi a conti fatti nelle strutture private superano abbondantemente quelli presenti nelle strutture pubbliche». Aggiungendo anche: «La Lunigiana è l'ambiente ideale per ospitare una clinica di ostetricia. Un merito particolare va anche alle pazienti lunigianesi che hanno partorito presso il Punto nascita di Pontremoli, che tra i ventotto punti nascita della Toscana con il solo 14% per il numero dei parti cesarei si piazza in seconda posizione dietro a Prato (11%) in una regione dove la media è del 22% con punte massime a Cecina (29,9%), in Valdarno (30%), in Valdichiana (31%) e all'ultimo posto Bibbiena in Casentino con 36 cesarei ogni 100 nati».
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