Il Tirreno

Debiti occultati e crediti gonfiati: così nasce il buco

L’ospedale di Fivizzano
◗
L’ospedale di Fivizzano

La genesi del dissesto? Un sistema intricatissimo di scritture contabili false

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Ma come si è arrivati a un debito di 270 milioni nelle casse dell'Asl? Finalmente c'è una risposta sulla genesi di quel disavanzo che ha portato al tracollo della sanità apuana. «È stato utilizzato un tecnicismo contabile per occultare debiti e gonfiare i crediti»: a dirlo sono la commissaria De Lauretis e l'assessore regionale alla Sanità Scaramuccia.   Ecco come si è arrivati a 270 milioni di debito. La cifra del dissesto dell'Asl 1 adesso è nota, con tutti i crismi dell'ufficialità: 270 milioni. Sono 225 milioni per il 2009. Altri 45 per il bilancio del 2010. Ma come si è arrivati a questa situazione?  La risposta adesso c'è. «C'è stata la volontà di nasocndere il disavanzo dal putno di vista amministrativo»: è questo il commento, a caldo, della commissaria straordinaria dell'Asl Maria Teresa De Lauretis.  «Noi ci siamo occupati dei conti, abbiamo accertato le cifre - si affretta a spiegare - delle responsabilità si occuperà la magistratura».  Anche l'assessore regionale Daniela Scaramuccia si addentra sulla spiegazione del deficit. «La situazione- ricorda - è partita con un debito presunto di 60 milioni atribiti, ingiustamente, a una gestione a stralcio. Ma ben presto ci siamo resi conto che non era così: ma che negliu ultimi anni è stata mess ain atto una poltica atta a nascondere le perdite. Si tratta di un sistema intricato di scritture contabili che non corrispondono a verità, rispetto ai crediti e ai debiti: negli ultimi anni si è utilizzato questo sistema soprattutto per nascondere le perdite».  Ad entrare nel dettaglio ci pensa il sindaco Angelo Zubbani.  «Ci sono degli esempi eclatanti di quanto succedeva all'Asl - dice - come i 30 milioni di credito, avanzati dalla Don Gnocchi, e mai messi a bilancio. O i 92 milioni di immobilizzazioni, sopravvalutate. Le manovre sospette sono avvenute soprattutto nel 2008 e 2009».  Questo il quadro di una situazione, a livello contabile, «intricatissima».   Il piano di riorganizzazione. Fatta chiarezza sul debitol, e sulla genesi del buco milionario, adesso per l'Asl 1 è d'obbligo rientrare.  Alcune linee guida sono già state illustrate: ad esempio gli accorpamenti fra i reparti all'interno degli ospedali. A Carrara quelli di oculistica e otorino, a Massa dermatologia e chirurgia.  «Non si tratta di tagli - ha assicurato l'assessore Scaramuccia - ma di una riorganizzazione degli ospedali per intensità di cura: cosa che avviene già in quasi tutta la Toscana. Insomma non ci si dovrà più permettere di tenere aperti dei reparti il sabato e la domenica per un solo paziente».  E le liste di attesa? Era già stato annunciato e adesso è confermato, si rientra nella media regionale: insomma da ora in poi non ci saranno più i tempi «ridotti» della gestione Delvino. «Si torna nella media regionale - ha spiega la Scaramuccia - ma anche prima alcune criticità c'erano,a d esempio sui tempi per le visite cardiologiche».  Rientra nella riorganizzazione dell'Asl anche la programmazione della «week surgery», ossia gli intyerventi chirugici che hanno bisogno di 2/3 giorni di degenza: «verranno programmati dal lunedì al venerdì, senza comprendere i ricoveri del sabato e della domenica».   Pucci: la soluzione finale? Fra tre anni e mezzo con l'ospedale unico. Il sindaco di Massa, nelle vesti di presidente della conferenza dei sindaci è stato chiarissimo.  «I sovracosti della sanità apuana sono legati ai 5 ospedali che abbiamo sul territorio: adesso anche i trasporti diventano un problema, basta mettersi a fare due conti per rendersene conto - ha messo in luce Pucci - È una situazione che sarà risolta solo con l'ospedale unico per acuti che contiamo di realizzare entro tre anni e mezzo». A.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa