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Chiusura del punto nascita di Pontremoli il documento integrale firmato dai medici
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DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE
direttore dr. Paolo Migliorini
Al commissario Azienda Usl 1 Dr. De Lauretis
al Direttore del Dmi dr. P. Migliorini
Al Direttore Sanitario Dr. A. Macuzzi
Al Responsabile del Rischio Clinico Dr. D. Rizzini
Oggetto: razionalizzazione del percorso nascita nell’Azienda USL 1 di Massa e Carrara Il progetto di razionalizzazione suddetto fa riferimento alle indicazioni che nel tempo sono state suggerite al riguardo, da vari Livelli istituzionali:
1) Raccomandazione OMS 1995
2) 1º Meeting “Perinatal Taskforce” 1993 a Venezia, con relativo documento di raccomandazioni per PEuropa (OMS Europa)
3) Documento “Rete Materno-Infantile 2004” della Regione Toscana
4) Indicazioni dalle società scientifiche
Tali indicazioni hanno assunto carattere di urgenza nel 5) Patto per la Salute 2010-2012, siglato:11 03/12/2009 tra il Governo, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, con finalità di:
- Migliorare la qualità dei servizi
- Promuovere l’appropriatezza delle prestazioni
- Garantire gli standards qualitativi e di sicurezza dei Punti Nascita attraverso la realizzazione di un Programma Nazionale articolato in 10 linee di azione:
1º Misure di politica sanitaria e di accrediitamento Rappresenta la linea di azione fondamentale del programma e prevede la riorganizzazione della rete assistenziale del percorso nascita ed, in particolate, della rete dei punti nascita. A tal fine, viene raccomandata l’adozione di stringenti criteri per la riorganizzazione della rete assistenziale, fissando il numero di almeno 1000 parti/anno quale parametro standard a cui tendere nel triennio 2010-2012 per il mantenimento/attivazione dei punti nascita, al fine di garantire gli standards qualitativi e di sicurezza della nascita in Italia.
La possibilità di mantenimento/attivazione di punti nascita con numero di parti/anno inferiore e comunque non al dì sotto di 500 parti/anno, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate, con rilevanti difficoltà di attivazione dello “Stam” (servizio di trasporto attivo materno) E’ infine necessario che, in connessione con la riorganizzazione dei punti nascita, si proceda ad un parallelo ridisegno delle Unità Operative di Assistenza Neonatale, corrispondenti, per intensità di livello assistenzisie, ai punti nascita, nonché all’assicurazione di servizi di trasporto assistito materno (STAM) e neonatale d’urgenza (STEN).
2º Carta dei servizi per il percorso nascita
3º Integrazione territorio — ospedale
4º Sviluppo di linee guida sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo da parte del SNLG—ISS
5º Programma di implementazione delle linee guida
6º Elaborazione, diffusione e implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita
7º Procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio e del parto
8º Formazione degli operatori
9º Monitoraggio e verifica delle attività
10º Istituzione di una funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita.
La realtà dell’Azienda USL 1 di Massa e Carrara consiste attualmente di:
- Punto nascita di II livello presso I’Opa (1711 nascite nel 2010)
- Punto nascita di 1º livello presso lo Stabilimento Ospedaliero di Pontremoli (201 nascite nel 2010)
- Unità semplice ambulatoriale presso lo Stabilimento Ospedaliero di Carrara
- Ambulatorio specialistico presso lo Stabilimento Ospedaliero di Fivizzano
- Servizi consultoriali
Il punto nascita di Pontremoli rappresenta la maggiore criticità in tema di sicurezza assistenziale poiché, oltre a non presentare ainini dei fondamentali standards previsti in termini di operatività, assistenza e sicurezza, quali:
Parti/anno superiori a 500 o 1000 (nel 2010 sono stati 201)
Disponibilità di assistenza anestesiologica h24 nell’ambito della struttura ospedaliera (vi è un solo anestesista per la rianimazione, il Pronto Soccorso e il resto dell’Ospedale)
Sala operatoria pronta e disponibile con personale dedicato h24 per le emergenze ostetriche nel blocco travaglio-parto
Garanzia di terapia sub-intensiva alla gravida e alla puerpera
Garanzia di procedure assistenziali per il controllo del dolore, con l’assicurazione di poter fornire un servizio dedicato di parto-analgesia con la disponibilità/presenza di un anestesista esperto sulla base dei volumi di attività del punto nascita, presenta alcune ulteriori criticità specifiche:
1) Ambienti di lavoro; La sala parto e la sala travaglio sono divise da una stanza adibita ad attività ambulatoriali e possono comunicare tra loro soltanto attraverso di essa
Alle sale travaglio e parto si accede direttamente dall’unico corridoio d’ingresso al reparto e al nido, dal quale si accede anche all’ambulatorio divisionale, all’ambulatorio ecografico, allo studio medici (questi locali sono antistanti ai locali del travaglio-parto) e all’ascensore che conduce alla sala operatoria che si trova al piano superiore
La sala parto non è adeguata a divenire sala operatoria d’emergenza per mancanza di filtri
L’accesso alla sala operatoria (non dedicata) è unico, attraverso un unico ascensore non esclusivo ubicato al di fuori del reparto (la possibilità che durante il trasporto della paziente l’ascensore si blocchi, ancorchè remota, rappresenta una condizione di alto rischio non altrimenti evitabile)
2) Personale sanitario:
La bassissima casistica ostetrica (200 parti/anno) non consente di mantenere un adeguato training professionale nè di sviluppare una formazione continua di tutto il personale medico (ginecologi, neonatologi, anestesisti), delle ostetriche e delle infermiere, soprattutto in relazione a:
- urgenze/emergenze in sala parto
- strumentazione di urgenza/emergenza (in attesa del personale di sala operatoria reperibile)
- rianimazione neonatale
Progressiva riduzione dei medici locali inseriti nella loro realtà territoriale, ben conosciuti e stimati dall’utenza, facilmente contattabili, pratici degli ambienti di lavoro, affiatati con tutto il rimanente personale sanitario. Attualmente sono presenti due soli medici locali, uno dei quali con esperienza professionale ridotta
Difficoltà grave nel reperire medici clic accettino una collocazione esclusiva presso lo Stabilimento Ospedaliero di Pontremoli
Sindrome da trasloco professionale, rappresentata da professionisti che svolgono esclusivamente i turni di guardia con conseguente perdita di figure di riferimento costanti e ridotto affiatamento con il restante personale sanitario.
Per tutte le ragioni suddette e considerato che l’Azienda USL 1 di Massa e Carrara si è dotata di un percorso nascita basato su elevati standards professionali, assistenziali e di sicurezza e che il suddetto percorso dovrà essere accreditato entro giugno 2011 secondo gli standards previsti, con i relativi indicatori di qualità, non si ritiene più possibile, dal punto di vista tecnico-professionale, mantenere in attività il punto nascita di Pontremoli.
Si correrebbe altrimenti il rischio di esporre l’utenza, nell’ambito del percorso nascita, ad eventi avversi anche gravissimi che, oltre ad essere inaccettabili sul piano morale, possono rappresentare, sia per l’Azienda che per gli operatori sanitari coinvolti, problemi di carattere medico legale di notevole portata, oltre che innescate delle rivendicazioni risarcitorie molto costose ed estenuanti.
Si ribadisce l’indisponibilità di tutti i medici, ginecologi e pediatri del Dipartimento Materno Infantile, a prestare servizio oltre la data già prefissata del 01/02/2011 presso il punto nascita di Pontremoli, al fine di evitare il protrarsi di una situaazione così manifestamente rischiosa.
Naturalmente essi si rendono pienamente disponibili ad un rapido e costruttivo incontro con la Dirigenza Aziendale per contribuire alla definizione e attuazione di un modello organizzativo alternative, adeguato alla soluzione delle gravi problematiche fin qui esposte. A tale riguardo, si allegano (allegati 11 e 12) uno schema di proposta di riorganizzazione del percorso nascita e di tutte le attività ginecologiche (ivi compresa la chirurgia ginecologica) e la procedura per la gestione delle pazienti ostetrico-ginecologiche nello Stabilimento Ospedaliero di Pontremoli e del trasporto al Dipartimento Materno Infantile.
Inoltre (allegato 13) sono stati istituiti i percorsi formativi periodici da parte del personale ostetrico-ginecologico, come da D.G.R. 784/2004, differenziati per il personale medico e infermieristico appartenete alle UU.OO. Centrale Operativa 118 e Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza addetto ai trasporti sanitari ostetrico-ginecologici. Parallelamente, il personale ostetrico-ginecologico viene formato alle pratiche BLS-D e del trasporto sui mezzi di soccorso.
Viene istituita la Pronta Disponibilità ostetrica a Pontremoli e viene garantita la presenza nella 12 ore diurne di ginecologo e ostetrica e la loro disponibilità, in qualità di consalenti per il Pronto Soccorso, nelle ore notturne, nei pomeriggi prefestivi e nei festivi.
Massa, 07/01/2011
I Medici del Dipartimento Materno Infantile di Massa
Dr. Paolo Migliorini
Dr. Paola Bay
Dr. Ilaria Di Bono
Dr. Carlo Di Stefano
Dr. Franco Fambrini
Dr. Luigi Galante
Dr. Alessandro Ghelardi
Dr. Arianna Giuntini
Dr. Fernando Guelfi
Dr. Roberto Guastini
Dr. Maria Grassi
Dr. Alessandra Kemeny
Dr. Lorenza Marconi
Dr. Roberto Marrai
Dr. Yvonne Paita
Dr. Rita Rossi
Dr. Antonio Santucci
Dr. Arianna Tonetti
Dr. Manuele Tredici
Dr. Valeria Valentino
direttore dr. Paolo Migliorini
Al commissario Azienda Usl 1 Dr. De Lauretis
al Direttore del Dmi dr. P. Migliorini
Al Direttore Sanitario Dr. A. Macuzzi
Al Responsabile del Rischio Clinico Dr. D. Rizzini
Oggetto: razionalizzazione del percorso nascita nell’Azienda USL 1 di Massa e Carrara Il progetto di razionalizzazione suddetto fa riferimento alle indicazioni che nel tempo sono state suggerite al riguardo, da vari Livelli istituzionali:
1) Raccomandazione OMS 1995
2) 1º Meeting “Perinatal Taskforce” 1993 a Venezia, con relativo documento di raccomandazioni per PEuropa (OMS Europa)
3) Documento “Rete Materno-Infantile 2004” della Regione Toscana
4) Indicazioni dalle società scientifiche
Tali indicazioni hanno assunto carattere di urgenza nel 5) Patto per la Salute 2010-2012, siglato:11 03/12/2009 tra il Governo, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, con finalità di:
- Migliorare la qualità dei servizi
- Promuovere l’appropriatezza delle prestazioni
- Garantire gli standards qualitativi e di sicurezza dei Punti Nascita attraverso la realizzazione di un Programma Nazionale articolato in 10 linee di azione:
1º Misure di politica sanitaria e di accrediitamento Rappresenta la linea di azione fondamentale del programma e prevede la riorganizzazione della rete assistenziale del percorso nascita ed, in particolate, della rete dei punti nascita. A tal fine, viene raccomandata l’adozione di stringenti criteri per la riorganizzazione della rete assistenziale, fissando il numero di almeno 1000 parti/anno quale parametro standard a cui tendere nel triennio 2010-2012 per il mantenimento/attivazione dei punti nascita, al fine di garantire gli standards qualitativi e di sicurezza della nascita in Italia.
La possibilità di mantenimento/attivazione di punti nascita con numero di parti/anno inferiore e comunque non al dì sotto di 500 parti/anno, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate, con rilevanti difficoltà di attivazione dello “Stam” (servizio di trasporto attivo materno) E’ infine necessario che, in connessione con la riorganizzazione dei punti nascita, si proceda ad un parallelo ridisegno delle Unità Operative di Assistenza Neonatale, corrispondenti, per intensità di livello assistenzisie, ai punti nascita, nonché all’assicurazione di servizi di trasporto assistito materno (STAM) e neonatale d’urgenza (STEN).
2º Carta dei servizi per il percorso nascita
3º Integrazione territorio — ospedale
4º Sviluppo di linee guida sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo da parte del SNLG—ISS
5º Programma di implementazione delle linee guida
6º Elaborazione, diffusione e implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita
7º Procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio e del parto
8º Formazione degli operatori
9º Monitoraggio e verifica delle attività
10º Istituzione di una funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita.
La realtà dell’Azienda USL 1 di Massa e Carrara consiste attualmente di:
- Punto nascita di II livello presso I’Opa (1711 nascite nel 2010)
- Punto nascita di 1º livello presso lo Stabilimento Ospedaliero di Pontremoli (201 nascite nel 2010)
- Unità semplice ambulatoriale presso lo Stabilimento Ospedaliero di Carrara
- Ambulatorio specialistico presso lo Stabilimento Ospedaliero di Fivizzano
- Servizi consultoriali
Il punto nascita di Pontremoli rappresenta la maggiore criticità in tema di sicurezza assistenziale poiché, oltre a non presentare ainini dei fondamentali standards previsti in termini di operatività, assistenza e sicurezza, quali:
Parti/anno superiori a 500 o 1000 (nel 2010 sono stati 201)
Disponibilità di assistenza anestesiologica h24 nell’ambito della struttura ospedaliera (vi è un solo anestesista per la rianimazione, il Pronto Soccorso e il resto dell’Ospedale)
Sala operatoria pronta e disponibile con personale dedicato h24 per le emergenze ostetriche nel blocco travaglio-parto
Garanzia di terapia sub-intensiva alla gravida e alla puerpera
Garanzia di procedure assistenziali per il controllo del dolore, con l’assicurazione di poter fornire un servizio dedicato di parto-analgesia con la disponibilità/presenza di un anestesista esperto sulla base dei volumi di attività del punto nascita, presenta alcune ulteriori criticità specifiche:
1) Ambienti di lavoro; La sala parto e la sala travaglio sono divise da una stanza adibita ad attività ambulatoriali e possono comunicare tra loro soltanto attraverso di essa
Alle sale travaglio e parto si accede direttamente dall’unico corridoio d’ingresso al reparto e al nido, dal quale si accede anche all’ambulatorio divisionale, all’ambulatorio ecografico, allo studio medici (questi locali sono antistanti ai locali del travaglio-parto) e all’ascensore che conduce alla sala operatoria che si trova al piano superiore
La sala parto non è adeguata a divenire sala operatoria d’emergenza per mancanza di filtri
L’accesso alla sala operatoria (non dedicata) è unico, attraverso un unico ascensore non esclusivo ubicato al di fuori del reparto (la possibilità che durante il trasporto della paziente l’ascensore si blocchi, ancorchè remota, rappresenta una condizione di alto rischio non altrimenti evitabile)
2) Personale sanitario:
La bassissima casistica ostetrica (200 parti/anno) non consente di mantenere un adeguato training professionale nè di sviluppare una formazione continua di tutto il personale medico (ginecologi, neonatologi, anestesisti), delle ostetriche e delle infermiere, soprattutto in relazione a:
- urgenze/emergenze in sala parto
- strumentazione di urgenza/emergenza (in attesa del personale di sala operatoria reperibile)
- rianimazione neonatale
Progressiva riduzione dei medici locali inseriti nella loro realtà territoriale, ben conosciuti e stimati dall’utenza, facilmente contattabili, pratici degli ambienti di lavoro, affiatati con tutto il rimanente personale sanitario. Attualmente sono presenti due soli medici locali, uno dei quali con esperienza professionale ridotta
Difficoltà grave nel reperire medici clic accettino una collocazione esclusiva presso lo Stabilimento Ospedaliero di Pontremoli
Sindrome da trasloco professionale, rappresentata da professionisti che svolgono esclusivamente i turni di guardia con conseguente perdita di figure di riferimento costanti e ridotto affiatamento con il restante personale sanitario.
Per tutte le ragioni suddette e considerato che l’Azienda USL 1 di Massa e Carrara si è dotata di un percorso nascita basato su elevati standards professionali, assistenziali e di sicurezza e che il suddetto percorso dovrà essere accreditato entro giugno 2011 secondo gli standards previsti, con i relativi indicatori di qualità, non si ritiene più possibile, dal punto di vista tecnico-professionale, mantenere in attività il punto nascita di Pontremoli.
Si correrebbe altrimenti il rischio di esporre l’utenza, nell’ambito del percorso nascita, ad eventi avversi anche gravissimi che, oltre ad essere inaccettabili sul piano morale, possono rappresentare, sia per l’Azienda che per gli operatori sanitari coinvolti, problemi di carattere medico legale di notevole portata, oltre che innescate delle rivendicazioni risarcitorie molto costose ed estenuanti.
Si ribadisce l’indisponibilità di tutti i medici, ginecologi e pediatri del Dipartimento Materno Infantile, a prestare servizio oltre la data già prefissata del 01/02/2011 presso il punto nascita di Pontremoli, al fine di evitare il protrarsi di una situaazione così manifestamente rischiosa.
Naturalmente essi si rendono pienamente disponibili ad un rapido e costruttivo incontro con la Dirigenza Aziendale per contribuire alla definizione e attuazione di un modello organizzativo alternative, adeguato alla soluzione delle gravi problematiche fin qui esposte. A tale riguardo, si allegano (allegati 11 e 12) uno schema di proposta di riorganizzazione del percorso nascita e di tutte le attività ginecologiche (ivi compresa la chirurgia ginecologica) e la procedura per la gestione delle pazienti ostetrico-ginecologiche nello Stabilimento Ospedaliero di Pontremoli e del trasporto al Dipartimento Materno Infantile.
Inoltre (allegato 13) sono stati istituiti i percorsi formativi periodici da parte del personale ostetrico-ginecologico, come da D.G.R. 784/2004, differenziati per il personale medico e infermieristico appartenete alle UU.OO. Centrale Operativa 118 e Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza addetto ai trasporti sanitari ostetrico-ginecologici. Parallelamente, il personale ostetrico-ginecologico viene formato alle pratiche BLS-D e del trasporto sui mezzi di soccorso.
Viene istituita la Pronta Disponibilità ostetrica a Pontremoli e viene garantita la presenza nella 12 ore diurne di ginecologo e ostetrica e la loro disponibilità, in qualità di consalenti per il Pronto Soccorso, nelle ore notturne, nei pomeriggi prefestivi e nei festivi.
Massa, 07/01/2011
I Medici del Dipartimento Materno Infantile di Massa
Dr. Paolo Migliorini
Dr. Paola Bay
Dr. Ilaria Di Bono
Dr. Carlo Di Stefano
Dr. Franco Fambrini
Dr. Luigi Galante
Dr. Alessandro Ghelardi
Dr. Arianna Giuntini
Dr. Fernando Guelfi
Dr. Roberto Guastini
Dr. Maria Grassi
Dr. Alessandra Kemeny
Dr. Lorenza Marconi
Dr. Roberto Marrai
Dr. Yvonne Paita
Dr. Rita Rossi
Dr. Antonio Santucci
Dr. Arianna Tonetti
Dr. Manuele Tredici
Dr. Valeria Valentino
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