La protesta
Asl, in arrivo nuovi tagli Assunzioni bloccate per gli impiegati
Alessandra Vivoli
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La commissaria Maria Teresa De Lauretis e lassessore regionale Daniela Scaramuccia 3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Turn over bloccato per i dipendenti amministrativi. E dito puntato contro l'alto tasso di assenteismo del personale sanitario. È la prima volta che emerge questo dato, destinato di certo a fare discutere, ed è stato illustrato alla conferenza dei sindaci dalla commissaria straordinaria Maria Teresa De Lauretis: nel 2009, pur avendo registrato una flessione, la media delle assenze in Asl è stato del 6,76%. Un punto percentuale in più rispetto alla media toscana. Turn over bloccato per gli amministrativi. Fino ad oggi si sono sempre paventati tagli nel personale infermieristico e nelle fila degli operatori socio sanitari. Ma invece, ufficialmente, comincia dal palazzo degli uffici la riorganizzazione dell'Asl dopo il dissesto finanziario che ha portato a un debito, al 31 dicembre 2009, di 225 milioni. A cui vanno aggiunti i 45 milioni di disavanzo del 2010 per i quali - come ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Daniela Scaramuccia, non c'è ancora la totale copertura da Firenze: bisognerà attendere la fine di aprile per chiudere questo «scoperto». Come? «Con un lavoro certosino che comincerà da una razionalizzazione dei sevrizi». L'obiettivo è risparmiare e rientrare nei ranghi, riducendo la spesa. Il piano di rientro dell'Asl è già stato messo nero su bianco: almeno quelle linee generali che ieri sono state portate a conoscenza della conferenza dei sindaci. Cosa succederà nella Asl 1? Le novità, e i tagli annunciati adesso ci sono. E si comincia a razionalizzare nella palazzina dell'amministrazione con un giro di vite sul personale che, come ha sottolineato la commissaria straordinaria Maria Teresa De Lauretis, al termine della riunione fiume della conferenza dei sindaci: «Fino ad oggi è stato il più elevato della Toscana». Amministrativi «di troppo» e elevato assenteismo: un aspetto nuovo della complessa vicenda Asl. L'assesore Scaramuccia: sarebbe immorale aumentare le tasse e i ticket. Una riorganizzazione capillare della macchina sanitaria apuana. Che passerà dal «dimagrimento» del personale amministraivo, fino ad arrivare all'accorpamento dei reparti e a una riorganizzazione totale dei presidi ospedalieri per intensità di cura. «L'obiettivo è abbassare il costo della sanità pro capite della Asl apuana, che oggi - ha ricordato l'assessore regionale Scaramuccia - è il più elevato della regione. Adesso non ci si può più tirare indietro rispetto al cambiamento: via libera quindi alla riorganizzazione, senza però mettere a rischio i servizi al cittadino». E nel piano al risparmio avvallato dalla Regione non sono comprese, nemmeno a lungo termine ha assicurato l'assessore, nuove tasse sulla sanità. E neppure l'aumento dei ticket: «Non è questa - ha assicurato l' assessore Scaramuccia - la strada che abbiamo intenzione di percorrere». «Il presidente Rossi - ha concluso - chiederà un risarcimento per i danni subiti da questa Asl: auspichiamo che quella cifra arrivi e che ci aiuti a risanare in pprte la situazione di Massa-Carrara». E, al termine dell'intervento dell'assessore regionale, che dopo la conferenza fiume nella sede dell'Asl non si è sottratta alle domande dei giornalisti, è arrivata anche una chiosa del presidente della conferenza dei sindaci, Roberto Pucci: «Questa volta non dobbiamo sbagliare nella scelta del direttore generale». Per il nuovo direttore generale non c'è ancora l'ufficialità. Sarà lei, la commissaria straordinaria Maria Teresa De Lauretis, a guidare la nuova gestione dell'Asl. Il suo mandato da commissario straordinario scade l'11 febbraio, ma la nomina ufficiale dovrebbe arrivare molto prima: ieri non se ne è discusso ma già la prossima settimana potrebbe essere convocato un nuovo incontro proprio per fare questo passaggio.
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