Il Tirreno

«Anche da noi nessuna sostanza proibita»

Luca Bardini

Marco Venus e Giacomo Timbro: offesi dai promotori di "Ballo senza sballo"

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 CARRARA. A seguito dell'iniziativa "Ballo senza Sballo", che ha debuttato domenica alla discoteca Passion di Nazzano (e sarà ripetuta domenica 23, e così ogni due domeniche fino a maggio), i principali organizzatori di feste e discoteche carraresi, intervengono per puntualizzare alcuni aspetti.  A loro infatti non va giù il fatto che l'iniziativa, sia stata definita dagli organizzatori come «la prima discoteca senza sostanze proibite» intese chiaramente come droghe.  A tal proposito Marco Cacciatore alias Marco Venus, presidente dell'Associazione Culturale Venus Group e organizzatore di feste afferma: «Innanzitutto mi fa piacere - afferma - che vengano organizzati eventi del genere, però il modo di propangadare l'evento secondo me è sbagliato e poco corretto. Non si può infatti affermare che quella è la prima discoteca libera da sostanze proibite. Il termine sostanze proibite infatti è assai generico e fa sembrare gli altri locali come templi della droga e del poco di buono. Non è assolutamente così, ho organizzato per anni un evento simile, al Jammin a Marina di Carrara non c'era traccia d sostanze proibite. Ci riteniamo oltretutto offesi poichè gli organizzatori della festa, che ci conoscono, non ci hanno minimamente considerato in questo progetto che poteva interessarci».  Anche Giacomo Timbro, altro volto noto della movida carrarese si mostra d'accordo con Marco Venus: «Non si può affermare - dichiara - che in tutti gli altri locali circolano droghe. E' sbagliato e scorretto. Questo evento è interessante, ma senza la collaborazione non si va avanti. L'errore grave, lo ribadisco, è stato quello di affermare che questa sarà la prima discoeca senza sostanze proibite. Così si manca di rispetto non solo a discoteche, ma anche a bar e centri di aggregazione, nei quali non circola nessun tipo di droga. Così poi si va a mancare di rispetto anche a persone che lavorano e si mantengono con le discoteche e sulla pulizia hanno messo più vote la faccia. Non bisogna scherzare quindi».

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