Il Tirreno

Ad Aulla esplode il caso: «Qui non funziona nulla, nemmeno la maniglia della porta»

Troppo caos, in fuga dal 118

Troppo caos, in fuga dal 118

Ferie saltate, rientri imposti: gli operatori chiedono il trasferimento

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CARRARA. Rientri al lavoro imposti d'ufficio. Ferie da smaltire e corsi di aggiornamento saltati. È un grido d'allarme quello degli operatori del 118 di Aulla (punto emergenza territoriale): alcuni di loro hanno hanno intenzione di fare domanda di trasferimento. Un grido d'allarme, quello degli operatori di Aulla, che è stato messo nero su bianco e inviato al responsabile Sanità della Uil, Claudio Salvadori. Adesso la questione è destinata a divenire uno dei punti all'ordine del giorno alla ripresda della trattativa sindacale con l'azienda: proprio quel tavolo che i confederali auspicano venga riconvocato al più presto.  Tanti i punti critici sollevati: a cominciare dalla rotazione chiesta dall'azienda con gli infermieri del Pronto Soccorso e del 118 di Pontremoli. «Noi siamo contrari alla suddetta rotazione - scrivono gli operatori di Aulla - per diversi motivi fra i quali le spese di viaggio a nostro carico (23 km, circa con l'autostrada e 24 km circa per strada statale). Quando è venuto il personale di Pontremoli a Aulla si sono rifiutati di uscire con l'automedica e per questo motivo è stato usata l'ambulanza dell'associazione come servizio taxi».  E l'elenco delle note dolenti continua con «reperibilità non legali di pomeriggio, notte e mattina (in quest'ultimo caso nei giorni festivi), per trasporto dall'ospedale di Pontremoli (per tutti i reparti, non solo il Pronto soccorso) ad altro presidio ospedaliero - va avanti la segnalazione - A Fivizzano sono facoltative, a noi ci sono state imposte d'ufficio».  E poi: «Rientri imposti d'ufficio senza essere concordati con il personale e senza tenere conto della vita privata dei dipendenti - si sfogano gli operatori lunigianesi - Apparecchiature elettromedicali che non fuzionano, maniglie rotte sostituite con una cinghia procurata da un'infermiere nostro collega per sopperire alla mancanza da circa due mesi».  Nella lista delle criticità finiscono anche ferie «bloccate d'ufficio» e «l'impossibilità di partecipare ai corsi di aggiornamento e turni di lavoro modificati d'ufficio. Questo ha creato grossi disagi sul lavoro per diversi motivi: l'ambulatorio primo soccorso è funzionante e gestito dal personale 118 solo dalle 8 alle 20, poiché dalle 20 alle 8 è a disposizione della guardia medica. I medici cambiano di turno alle 8 e alle 20, così come i soccorritori, quindi in un turno di lavoro si rischia di cambiare equipaggio due volte con grossi disagi per il buon funzionamento del servizio, procurando disagi, al cambio turno, per la discrepanza di orario tra il turno degli infermieri e il turno dei medici e soccorritori».  Una situaizone, quella esposta al responsabile Sanità Uil, Claudio Slavadori, di grande difficoltà.  Tanto che è proprio lo stesso sindacalista, alla immediata vigilia della cofnerenza dei sindaci in programma per oggi, a sollevare il problema.  «Gli operatori del 118 di Aulla sono veramente degli ottimi professionisti e i motivi sono proprio quelli che hanno elencato loro stessi - spiega Salvadori - Sono molto sfiduciati e alcuni di loro meditano di fare domanda di trasferimento. Sarebbe un grave danno assitenziale perchè per formare quei professionisti ci vogliono anni e cospicui investimenti. Alla fine, insomma, ancora una votla il danno ricadrebbe sulle spalle degli utenti». A.V.

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