La manifestazione
Era specializzato nel bloccare gli allarmi delle abitazioni. Aveva una lunga sfilza di precedenti e doveva scontare 11 mesi di pena residua
Rubava nelle ville, arrestato nomade
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A destra un campo nomadi: negli ultimi giorni sono stati tre i sinti arrestati dalla polizia Gli agenti della squadra mobile lo hanno trovato dopo tre giorni di ricerche
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MASSA. Un nomade di etnia sinti è stato arrestato dalla squadra mobile. L'uomo, trentenne, è accusato di una lunga sfilza di reati: dal furto in abitazione alla truffa, dalla falsa identità al danneggiamento di vetture. Ad arrestarlo sono stati gli uomini della squadra mobile, guidati da Antonio Dulvi Corcione. A coordinare l'indagine era il sostituto procuratore Federico Manotti. L'uomo doveva anche scontare undici mesi di una pena residua. Non è stato semplice prenderlo, perché nonostante avesse residenza a Massa, si spostava da un campo all'altro. Gli uomini della mobile hanno dovuto girare per 72 ore con la sua fotografia sul cruscotto. E alla fine lo hanno trovato mentre passeggiava indisturbato in centro. È stato ammanettato e portato nel carcere di Massa. Il nomade ha una lunga sfilza di precedenti alle spalle, il residuo di pena lo conferma. Specializzato a entrare nelle abitazioni, gli inquirenti dicono che è un mago nel zittire gli allarmi, viene incolpato di decine di furti. Ma il suo vero cavallo di battaglia era la truffa, visto che riusciva a conquistare la simpatia degli anziani. Fino a che non lo accoglievano nella loro abitazione. A quel punto lui faceva man bassa di tutto ciò che trovava. Quando ha visto i poliziotti non ha fatto nulla per tentare di scappare, ha detto di chiamarsi con un altro nome (è stato denunciato altre volte per aver usato degli alias), ma quando ha capito che non c'era più niente da fare si è lasciato ammanettare. Probabilmente verrà interrogato nei prossimi giorni, perché il sospetto è che sia la mente della banda che ha svaligiato case e villette nella provincia apuana. Gli arresti di nomadi fanno perdere le staffe al consigliere comunale del Pdl Stefano Benedetti. «Considerato che i nomadi sono stati autorizzati a vivere abusivamente all'interno del parcheggio dal sindaco e dalla sua giunta chiedo di prendere atto di questa grave situazione e provvedere a denunciare primo cittadino e giunta per "favoreggiamento" nei confronti di questi nomadi che delinquono continuamente sul territorio».
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