Il Tirreno

Caruso contro la Nardi

«La multisala? Impossibile farla in centro città»

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Una multisala da 1200 posti? La vicesindaco Nardi non dice "no", ma solleva dubbi sulla collocazione. E il suo intervento mette in moto qualche polemica. Per Stefano Caruso, consigliere del Pdl, si tratta di «un ennesimo "corto circuito" nei piani dell'amministrazione. Un giorno si legge con piacere che la Regione ha dato il via libera per la realizzazione della multisala portando la capienza a 1200 persone, il giorno dopo - prosegue - si legge che la vicesindaco è contraria all'ubicazione, con l'incredibile scusa degli errori urbanistici commessi in passato (come se le giunte fossero state di colore diverso da quello attuale). Cosa assai più grave - aggiunge Caruso - è che viene ritenuta "ingolfante" la nuova ubicazione andando a gravare in una zona con centri direzionali, centro commerciale e transito per l'ospedale unico che chissà se e quando vedrà la luce - precisa - Ma forse non si hanno chiare nella mente le dislocazioni delle multisale nelle altre città: esattamente fuori dal centro in quanto necessitano di parcheggi ampi, per minimo 600 autovetture, e soprattutto per evitare rumori e schiamazzi in centri abitati. E poi - prosegue il consiliere - sarei curioso di conoscere quale sarebbe l'ipotetica collocazione di una multisala con relativi posti auto nel nostro centro storico "da rivitalizzare" che, dopo la "cura Piuss", si troverà a gestire difficoltà di parcheggi. E inoltre: un'area collocata a circa 3 chilometri dal centro di Massa, si può considerare distante? La paura è forse quella di trovarsi un centro commerciale allargato proprio alle porte della città, in linea con altre realtà del centro-nord, ma questa situazione non si doveva verificare sin dall'origine, adesso è tardi per i "pentimenti politici". Alla fine - conclude Caruso - la pagheranno sempre i cittadini che in questa città, ormai calata nella totale assenza di cultura e nella scarsa affluenza turistica, si ricorrerà sempre al dover emigrare verso realtà limitrofe per poter assistere a films in prima visione, e soprattutto senza avere l'intuizione di andare a creare una struttura che sia di richiamo turistico, di aggregazione sociale (giovanile e non) e di cultura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa