Il dolore
La magìa della calza di Quercia
Giù dal campanile per la gioia di centinaia di bambini
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QUERCIA. In centinaia di persone, e tantissimi bambini sono accorsi a Quercia per la grande calza della Befana, 25 metri, la prima al mondo - come sottolineano con orgoglio gli organizzatori - a scendere dal campanile; non solo una calza - aggiungono - «ma una sorprendente opera d'arte decorata da artisti di fama che al suo interno nasconde decine e decine di calze per anziani e bambini». L'appuntamento di giovedì scorso era saltato, ed è stato rinviato a ieri. Di solito, per l'Epifania ci sono più persone, ma anche ieri - come sottolinea don Roberto Turini, che della calza è stato l'ideatore con i collaboratori della Quercia d'Oro - sulle circa 900 calzine all'interno della "calzona", una buona metà sono state distribuite ai bambini presenti. Le altre rimaste, andranno agli anziani delle tre parrocchie di Quercia, Olivola e piano di Collecchia guidate da don Turini. Tante le befane che hanno movimentato la giornata, e c'erano anche i Re Magi; immancabile, la visita alla "casa della Befana". Un appuntamento, quello di Quercia, che dal lontano 1989, quando nacque e fu davvero precursore del tentativo di record di calza più grande del mondo, utilizza questo momento di visibilità per trasmettere messaggi di pace e solidarietà. La calza non fu omologata nel Guinness, così scrissero da Londra a don Turini, per problemi formali nella domanda; ma ha comunque avuto assicurazione che sarà citato nel volume quale precursore dell'idea di "calza più lunga del mondo".
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