Sicurezza
«Siamo tecnici del gas»: rubano 355 euro
Mario Martignoni
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Furto in casa di un anziano Colpo in casa di un anziano che aveva fatto entrare due giovani
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CARRARA. Due giovani sono riusciti a farla franca rubando in un appartamento di due anziani, banconote per 355 euro dal cassetto di un mobile della camera da letto. Erano entrati, vestiti con tuta da meccanici e borse con attrezzi, qualificandosi tecnici del gas, per controllare la caldaia del riscaldamento. Due personaggi muniti di tute blu erano già entrati in azione tempo fa, con il compito di controllare il contatore del gas; non si esclude che possano essere gli stessi, che avevano forse voluto fare una visita preliminare. «Ero solo, perché mia moglie era a fare la spesa - racconta il pensionato - Hanno suonato il campanello e quando ho aperto - aggiunge - ho visto questi due giovani che non ho esitato a farli entrare, indicando la cucina dove si trova la caldaia. Hanno lavorato per circa venti minuti. Non hanno voluto soldi perché l'importo della prestazione, hanno detto, sarebbe stata riportata sulla prossima bolletta». A posteriori, l'anziano ha ricostruito che il colpo è stato messo a segno quando uno dei due malviventi ha chiesto al padrone di casa se poteva uutilizzare il bagno. Glielo ha indicato in fondo al corridoio, a fianco delle due camere da letto. Il giovane dopo essere stato nel bagno è entrato nella camera da letto degli anziani coniugi e dal cassetto del comò ha preso una borsa che conteneva 355 euro in banconote di vario taglio. «Ho capito tardi - precisa il derubato - perché non mi hanno chiesto l'importo da pagare per la loro prestazione. I due vevano già preso i miei risparmi. Non vi dico chi sono anche perchè chi mi conosce mi giudica un ingenuo. E' vero che non leggo i giornali. Se l'avessi fatto avrei saputo quanti ladri sono in circolazione per derubare noi anziani. Sarei stato sull'avvertito e non li avrei fatti entrare. Spero che altri leggano quanto mi è capitato proprio l'ultimo giorno dell'anno e che siano più furbi del sottoscritto».
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