Il Tirreno

Mercato coperto, macellaio allo stremo

Barbara Monaco
Il mercato coperto nel degrado
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Il mercato coperto nel degrado

«Umidità e degrado avanzano, una vergogna per la città»

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 CARRARA. «Per Carrara il 2011 sarà l'anno della ricostruzione», questo aveva affermato il sindaco Angelo Zubbani durante la conferenza di fine anno.  Ma quando si varcano le porte del Mercato Coperto, parlare di mala gestione non è sufficiente: umidità e cedimenti strutturali ormai sono di casa qui, tanto che, da tre anni a questa parte, ovvero da quando la struttura venne sgomberata dai banchi, l'occhio del frequentatore sembra quasi essersi abituato.  Ma chi si reca ancora all'interno di questa struttura fatiscente?  I clienti affezionati di Cesare Marchi, il macellaio che rifiutò di raccogliere le proprie cose ed andarsene con quelli che definì pochi spiccioli di risarcimento per la chiusura dell'attività.  E mentre le condizioni del mercato si aggravano di giorno in giorno, tanto da costringerlo ad acquistare chili e chili di segatura per far fronte all'umidità che ormai impregna pavimento, pareti e si riversa sul bancone, Marchi è deciso: non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua macelleria, divenuta ormai il simbolo di una battaglia contro il degrado dei luoghi storici della città.  «Da tre anni la situazione è molto peggiorata - afferma - ed anch'io sono ormai allo stremo, io che qui devo passare intere giornate lavorative». Ma nonostante questo il commerciante resta: «È un problema che io vivo in prima persona - sottolinea - ma credo che si tratti di una vergogna per tutti: un luogo pubblico come questo, proprio alle porte delle città ridotto in simili condizioni...».  Ed è di circa un mese fa l'incontro di Marchi con il sindaco Angelo Zubbani che avrebbe usato parole di speranza: «Mi è sembrato contrariato quanto me della situazione - continua Marchi - e mi ha assicurato che farà il possibile per riqualificare al più presto l'area».  E se la prossima settimana Cesare Marchi intende ricontattare il primo cittadino come da accordi presi, non vi è nessuna certezza circa l'interesse di alcuni soggetti per l'acquisto dell'immobile.  E i rapporti con la cooperativa che al momento gestisce il mercato? Su questo Marchi è lapidario: «Da parte de "La Rota 2" ancora nessuna disponibilità al dialogo».  Insomma: ieri è stato inaugurato il centro polivalente "Pietro Isoppi" ad Avenza, oggi sarà la volta della piscina comunale in centro, ma per l'ex mercato coperto (ma qui c'è il freno, come noto, della convenzione in essere con la Rota 2) ancora non vi è una data in cui indicare la fine del degrado.

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