Il Tirreno

«Un grazie al Comune, l’importante è evitare il degrado attuale»

L'ex gestore della Caravella: ok la donazione l'ideale è mettere insieme pubblico e privato

Uno scorcio della Caravella
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Uno scorcio della Caravella

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 MARINA DI CARRARA. L'ex gestore della Caravella, Giuliano Nacci, interviene a seguito dell'articolo in cui Guido Palmerio, della famiglia che storicamente gestisce l'Arena Paradiso, aveva detto fra l'altro: "Caravella, il Comune rinunci; no alla donazione, meglio l'esproprio di tutta l'area".  Scrive Nacci, in merito alle aree ex demaniali: «Rispetto la delusione del signor Guido Palmerio, esprimo solidarietà a chi ha creduto, investito, realizzato al meglio la struttura Arena Paradiso e poi vede vanificare anni di lavoro dal risultato negativo di un'asta pubblica ma allo stesso tempo ritengo di esprimere un parere diverso e essenzialmente legato al complesso Caravella. Ho gestito - ricorda - in qualità di amministratore delegato della società Le Ville srl, la Caravella dal 1991 al 2000, penso che la nostra gestione abbia offerto un punto di riferimento importante per il tempo libero, negli anni precedenti e in quel periodo diverse generazioni hanno avuto un punto di aggregazione, socialità, sport e sano divertimento; la Caravella ha lasciato una traccia indelebile nella storia della città di Carrara, gli spettacoli, le manifestazioni, la festa della birra, il pattinaggio, la sala video games, il dancing per i carrarini sono una parte del loro vissuto. Purtroppo l'attività commerciale del complesso non dava risultati economici tali da proseguire, pertanto la società ha dovuto rinunciare - aggiunge - questa mia esperienza mi porta, con umiltà, a ritenere che una futura gestione del complesso debba trovare un giusto equilibrio nella sinergia tra pubblico e privato in modo da coniugare l'essenzialità del sociale con le regole economiche di mercato». Osserva ancora Nacci: «La chiusura, l'abbandono, il vandalismo, negli ultimi anni hanno ridotto la struttura alla peggior immagine del degrado urbano, turistico di Marina di Carrara, da troppo tempo la cittadinanza auspicava una soluzione concreta del problema, di questo, dopo tanti anni di gestione, ne ho ricevuto testimonianza giornaliera da parte di moltissime persone, sia residenti che villeggianti. Tutto questo mi porta a esprimere un grande ringraziamento all'Amministrazione Comunale che con pazienza, impegno oggi, grazie all'accordo realizzato con la Patrimonio è nelle condizioni di restituire il pieno possesso alla città, ai cittadini del complesso la Caravella, senza voler enfatizzar la cosa penso che i Carrarini si riapproprino di un pezzo della loro storia». Per questo, a suo avviso, «Oggi fare dietrologia, porre dubbi sulla legittimità degli atti che hanno permesso al Comune di Carrara di ottenere a titolo gratuito tutte le aree a verde pubblico, parcheggi, piscina e il complesso Caravella mi sembra voler negare all'Amministrazione Comunale il riconoscimento nell'aver fatto qualcosa di molto importante per l'intera collettività, penso invece sia più positivo esprimere un ringraziamento e allo stesso tempo una forte richiesta a proseguire nel lavoro di recupero e ripristino di un'area vitale per l'immagine e la vivibilità di Marina di Carrara. Un passo importante è stato fatto ora è il tempo del fare e su questo la collettività potrà misurare l'azione dell'amministrazione comunale», conclude Nacci.

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di Redazione web