Il Tirreno

Evacuati, lontano il rientro a casa

Gianluca Uberti
La maxi frana di Albiano ha causato l’evacuazione di numerose famiglie al momento ancora fuori casa
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La maxi frana di Albiano ha causato l’evacuazione di numerose famiglie al momento ancora fuori casa

Esasperati gli 80 sfollati per frana nel summit con il sindaco di Aulla

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AULLA. Tutta l'esasperazione di chi è stato evacuato dalle proprie case e di chi è, di fatto, isolato dal resto del mondo ha fatto irruzione ieri mattina nel municipio. Una protesta pacifica ma decisa da parte di chi è costretto a vivere in albergo o da parenti e vorrebbe tornare a casa.  E per comprendere la drammaticità della situazione basti pensare che c'è chi si trova in questa poco invidiato status dal 1º novembre scorso. Da quel giorno di acqua (è proprio il caso di dirlo) ne è passata, e molta, sotto i ponti, ma almeno 80 persone su tutto il territorio comunale devono convivere o con la lontananza dalle propria abitazione o con il semi isolamento delle località in cui risiedono.  Il tutto a causa delle piogge davvero torrenziali che hanno flagellato il già fragile territorio lunigianese, piogge di una intensità tale da non avere paragoni negli anni recenti e che hanno provocato una infinità di frane e smottamenti, alcuni anche di grossa entità.  Tornando a ieri mattina, i cittadini hanno affollato la sala consiliare attorno alle 9,30 e ad attenderli hanno trovato il geometra Mauro Marcelli, responsabile della Protezione civile della bassa Lunigiana, che ha coordinato l'incontro, e il sindaco Roberto Simoncini.  Quest'ultimo ha aperto la discussione e le parole che ha pronunciato, come ci si attendeva, non fanno sperare in un rientro a breve a casa dei cittadini evacuati e in una risoluzione immediata dei problemi di isolamento di alcune località: «Non possiamo affrontare - ha esordito il sindaco - la situazione da soli, anche perché soldi non ce ne sono. Abbiamo 9 milioni di euro di danni e servono contributi per la messa in sicurezza delle zone colpite. C'è bisogno di azioni eclatanti, come andare a protestare a Roma, cercando magari l'appoggio di tutti, a partire dai parlamentari eletti localmente».  Non a caso, una delegazione di cittadini domani incontrerà il prefetto e sarà una sorta di battesimo per il neo costituito comitato, attraverso il quale i cittadini intendono intraprendere azioni comuni. Dopo Simoncini, quindi intervenivano i cittadini Carlo Ermanni, Carmelo Sorace, Mina Lentini e Luigi Ferati, i quali portavano all'attenzione la situazione delle località più colpite dal maltempo, richiamando alla necessità della prevenzione e citando frane presenti da 25 anni.  A infiammare gli animi, proprio in conclusione, il consigliere comunale di minoranza, Walter Moretti che, con toni accesi, ha accusato l'amministrazione comunale, poi invitando la giunta a dimettersi.  Poi il breve scontro verbale con Simoncini, che non si tirava indietro nel ribattere all'esponente del Popolo della libertà.  La situazione. Lo scorso 1º novembre, uno degli autunni più piovosi che si ricordino in Lunigiana, ha causato i primi danni seri sul territorio comunale nella frazione di Canova, costringendo due famiglie, quelle di Nazario Tomè e di Alessandro Lombardi, residenti nello stesso stabile, ad abbandonare le loro case a causa di una frana imponente, il cui fronte era di circa trecento metri.  Un'altra evacuazione, sempre a causa di una grossa frana, domenica 21 novembre ad Albiano Magra, mentre il giorno seguente 16 persone sono rimaste isolate a Serra di Caprigliola a seguito di uno smottamento che ha divorato una fetta della strada sterrata che passa in mezzo al bosco e che conduce, tra l'altro, al villaggio "L'acchiappasogni".  Ma non finisce qui. Il 23 dicembre, giornata in cui su Aulla sono caduti 120 millimetri di pioggia in quattro ore, altre 18 persone presso la valle dei Mulini di Caprigliola sono state costrette a lasciare le loro case a causa di un canale tombato giudicato molto pericoloso dai vigili del fuoco, visto che per le piogge torrenziali poteva mettere a repentaglio la stabilità strutturale delle abitazioni.

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