Il Tirreno

MINORANZA DI FIVIZZANO

Consiglio comunale straordinario sull'ospedale

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 FIVIZZANO. L'opposizione compatta si mobilita a difesa dell'ospedale. I cinque consiglieri di minoranza (Almo Farina, Oriano Spadoni, Daniele Rossi, Emanuele Mastrini e Simone Tonelli), pur di diverse opinioni politiche, hanno presentato una richiesta per un consiglio comunale straordinario dedicato a sanità e futuro dell'ospedale. Entro 20 giorni, pertanto, secondo lo statuto comunale, sarà convocato il consiglio.  «È il primo passo - scrivono i cinque consiglieri - per richiedere la giusta attenzione della direzione Asl e delle istituzioni locali, in primis la Conferenza dei sindaci, sul mantenimento e potenziamento delle funzioni e delle professionalità dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Fivizzano, un presidio che esiste dal 1600 e che, sino all'accorpamento delle Asl Lunigiana e costa, è sempre stato in attivo. "Fivizzano ha già dato" aveva affermato il nostro sindaco Paolo Grassi, prima di rimangiarsi tutto rimanendo in assordante silenzio assieme al vice sindaco Luciano Pasquali e al consigliere regionale Loris Rossetti. Visto che la maggioranza non si muove, sono i consiglieri di minoranza a partire, ma auspichiamo che la politica cittadina si schieri compatta in difesa e per il potenziamento del nostro ospedale».  Per le minoranze è necessario «riattivare da subito la operatività piena del reparto di chirurgia e ortopedia, riaprendo le sale operatorie ora chiuse e fornendo alla popolazione la garanzia di un ospedale pienamente operativo e pronto ad affrontare le emergenze sanitarie nel vasto territorio che copre. Questa è una battaglia senza colore politico, di tutti, e riguarda la nostra salute. Invitiamo pertanto il sindaco Grassi a indire il consiglio straordinario aperto alla popolazione, portando la situazione concreta dell'ospedale e facendo propria la battaglia sopra indicata, oltre ad azioni di potenziamento dell'ospedale già passate con una mozione bipartisan oltre un anno fa. Inoltre chiediamo al sindaco di prendere, sin dalla Conferenza dei Sindaci di domani, una posizione forte e chiara in difesa dell'ospedale, minacciando azioni clamorose come le dimissioni dell'assessore alla sanità o iniziative di protesta assieme ai dipendenti dell'ospedale e ai cittadini. Se assumerà una posizione decisa, Grassi ci avrà al suo fianco, altrimenti, se deve piegarsi a direttive di partito, andremo avanti da soli e con chi ci vorrà seguire».

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