Il Tirreno

Traffico in tilt. Automobilisti costretti a usare la Parma-Mare dopo la chiusura della via delle Lame falcidiata dalle frane

Rimborsi pedaggi dell'A15, l'attesa sarà lunga

Gianluca Uberti
Code al casello aullese della Parma Mare
◗
Code al casello aullese della Parma Mare

L'invito di conservare le ricevute di pagamento è stato raccolto ma di soldi non c'è ancora traccia

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Il 31 dicembre la statale 62 della Cisa è stata riaperta dopo lo stop dell'antivigilia di Natale, nel tratto Aulla-Caprigliola, a causa dell'autentica bomba d'acqua che si è abbattuta sul comprensorio, causando 9 frane nel tratto in questione.  La riapertura ha risolto i pesanti disagi e fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti pendolari che escono da Aulla per motivi di lavoro verso Spezia e Sarzana e ai cittadini di Albiano Magra e Caprigliola, i quali se volevano raggiungere Aulla dovevano fare alcuni chilometri all'indietro e imboccare l'autostrada al casello di Santo Stefano-Spezia.  Ma se il problema viario è stato superato, a rimanere aperta è la questione del rimborso dei pedaggi autostradali sborsati dagli automobilisti nei giorni di chiusura della statale della Cisa, visto che l'unica via per uscire da Aulla era rappresentata dall'A15 (2,10 euro da e per Spezia e 1,70 euro da e per Sarzana).  La situazione su questo versante è immutata e il sindaco Roberto Simoncini ribadisce che si stanno battendo due strade: «Un decreto della presidenza del consiglio dei ministri, o del ministero alle infrastrutture, e la costituzione di un fondo ad hoc fra la Regione Toscana e la Regione Liguria, una sorta di convenzione».  La sensazione, però, è che gli automobilisti che hanno conservato le ricevute di transito autostradale dovranno attendere ancora, non è dato sapere per quanto. Tornando alle frane, il loro stato è tenuto costantemente sotto osservazione, anche perché è tornato a piovere copiosamente. Il meteo infausto, tra l'altro, procrastina anche il rientro nelle loro case delle persone evacuate nei giorni più terribili dal punto di vista delle precipitazioni e rende arduo risolvere la situazione di chi è, di fatto, isolato dal resto del mondo nelle località in cui risiede. Ed è per discutere di questo che stamani, dalle 9, una ottantina di persone, tante sono quelle evacuate e isolate, incontreranno Simoncini in municipio: dal summit è ovvio che i cittadini attendono risposte positive, «anche se - precisa Simoncini - occorre mettere in sicurezza il territorio al 100%».  Ricordiamo che il sindaco ha stimato in oltre 9 milioni la cifra a cui ammontano i danni alluvionali dal Natale 2009 a oggi: «La Regione mette a disposizione otto milioni, ma solo Aulla ne abbisogna di 9. Tornando alla riapertura della via delle Lame, da dire che potrebbe essere provvisoria, visto che alle prime piogge di grossa entità - concludeva il sindaco - potremmo essere costretti a chiuderla di nuovo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa