Attenzione
Marocchino arrestato
«Quell'uomo ci ha minacciati con una bottiglia»
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MASSA. «L'avvocato non racconta la verità: io e mio marito non siamo separati perché lui si è sempre rifiutato di firmare le carte. E non è neppure vero che è andato in francia per mantenermi, in un anno mi ha mandato cento euro e basta lasciandomi però piena di debiti». A parlare è la moglie del marocchino che dopo essere stato arrestato ha accusato i carabinieri di averlo picchiato. La donna vuole chiarire la vicenda: «Lui ha chiamato il 112 dopo che lo abbiamo chiamato noi. Mi tormentava da un giorno e spaventava la mia bambina. Con lui la vita è stata un inferno è arrivato perfino al punto di alzare le mani su di me». Accanto alla ragazza il padre, anche lui provato per questa vicenda: «Lo so io quello che abbiamo passato - dice l'uomo -. Adesso mia figlia sta con me e mia moglie e anche la nostra nipotina. Quest'uomo è pericoloso e bisogna stare attenti perché potrebbe tornare nonostante il divieto di avvicinarsi». La giovane conclude il suo racconto: «L'altra sera è arrivato perfino a minacciarci con una bottiglia rotta. Vorrei che uscisse completamente dalla mia vita e vorrei che su questa storia venga detta finalmente la verità». A stabilire la verità sarà il processo che si terrà nei prossimi mesi a Massa.
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