Il Tirreno

Progetto Punta verde, due bocciature

Una panoramica sul porto commerciale
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Una panoramica sul porto commerciale

Oltre la diga foranea: no della giunta Pucci e di Riva dei Marmi

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 MARINA DI CARRARA. Entro la scadenza di fine dicembre, sono state presentate alla Port Authority due osservazioni al progetto di porto turistico della società Michelangiolo denominato "Punta verde", targato dagli imprenditori Gualtiero Vanelli e Giacomo Sacchetti e promosso dalla Agenzia Eco del Porto. Viene collocato in mare aperto all'esterno della diga foranea. Entrambe le osservazioni lo bocciano perché ritenuto impattante per l'equilibrio della costa.  Una delibera di giunta (n. 509 del 29 dicembre 2010) esprime parere contrario al rilascio della concessione demaniale alla società Michelangiolo per la realizzazione del porto turistico; l'amministrazione Pucci chiede alla Port Ahtuority di poter partecipare alle fasi di competenza del Comune di Carrara, circa l'eventuale approvazione del progetto: in sostanza vuole dire la sua in una conferenza dei servizi che sarà convocata per la proposta di insfrastruttura in questione. Massa parteciperà invece di diritto - spiega il presidente dell'Authority Luigi Guccinelli - alla conferenza dei servizi per i progetti di porto turistico a levante dello scalo commerciale (Caltagirone più cinque concorrenti).  La proposta Michelangiolo, secondo la giunta massese che ha affidato le verifiche del progetto al geologo Simone Fialdini, potrebbe - si legge nella delibera di giunta che rafforza l'osservazione presentata e tiene conto di studi sull'erosione - «rappresentare un ulteriore ostacolo alle linee di flusso delle correnti marine e al trasporto dei sedimenti sabbiosi, con un conseguente aumento dei fenomeni erosivi sulle spiagge del Comune di Massa».  Anche l'altra osservazione presentata da Riva Dei Marmi srl, farebbe analoghi rilievi.  Inoltre, alcune dichiarazioni del sindaco Roberto Pucci alla stampa, hanno mosso la reazione di Riccardo Canesi dell'Italia dei valori, il quale interviene, sempre per quanto riguarda il progetto Punta Verde: «Il sottoscritto non sponsorizza alcun progetto; da circa 10 anni ripeto che la soluzione migliore per il porto turistico, sia da un punto di vista ambientale che urbanistico, sarebbe il recupero di superfici interne all'attuale porto commerciale sul molo di ponente, senza espandere alcunché per ovvi problemi di erosione e di assetto idrogeologico. Riguardo al Progetto Punta Verde, nelle due occasioni pubbliche a cui ho partecipato, mi sono limitato ad affermare che, se gli studi garantiscono l'assoluta certezza di non erosione, tra quelle presentate è sicuramente la soluzione meno impattante perché non consuma litorale, non crea ulteriori e pericolose strutture rigide in una zona di costa bassa e sabbiosa, utilizza un'infrastruttura già presente e fa perno e valorizza un centro abitato già esistente». Canesi sottolinea che «il Progetto Punta Verde non prolunga la diga foranea ma la adegua alla linea naturale di costa».  Il sindaco Angelo Zubbani annucia l'iter sui sei progetti di porto turistico fra le foci del Lavello e del Carrione: «Entro breve ci sarà un incontro per il gruppo di lavoro tecnico fra Comune e Port Authority. Poi vedremo come procedere per arrivare alla conferenza dei servizi. In quanto alla delibera del Comune di Massa sull'altro progetto Punta verde, si tratta di un atto politico». Nel quale non entra nel merito. C.C.

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