Il Tirreno

Poste con il contagocce, disagi a Tresana

Marco Landini
Utenti in attesa davanti a un ufficio postale della Lunigiana
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Utenti in attesa davanti a un ufficio postale della Lunigiana

Il Pdl: ridotta a una volta al mese l'apertura dell'ufficio di Villa

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 TRESANA. Purtroppo sono sempre più frequenti le lamentele degli utenti dei piccoli uffici postali situati nelle località montane del territorio lunigianese. Malumori che spesso sfociano in proteste, a causa dei pesanti tagli messi in atto negli ultimi anni dalla direzione aziendale delle Poste, che per lo più hanno determinato una diminuzione dei giorni di apertura degli sportelli in queste disagiate frazioni.  Nel mese il caso di San Terenzo Monti (Fivizzano) che, per due settimane, rimase chiuso anche nei soli due giorni di apertura previsti: il martedì e il sabato, a causa dei guasti ai terminali informatici. L'ufficio in questione fino a qualche anno fa era aperto al pubblico tutti i giorni feriali.  A seguito del black-out ai computer, dunque della chiusura dell'ufficio, il malcontento degli abitanti si era spinto al punto che si rivolsero ai carabinieri i quali intervennero sollecitando la riapertura del servizio, cosa che avvenne regolarmente alcuni giorni dopo.  Adesso a farsi sentire è il gruppo consigliare del Pdl di Tresana che denuncia i disagi che si registrano nella frazione di Villa, il cui ufficio postale ormai rimane aperto solo un giorno al mese.  «Ancora una volta - scrive il gruppo consiliare Pdl - il Comune di Tresana subisce, senza sollevare eccezioni, la perdita di un importante servizio alla cittadinanza. Ci riferiamo all'ufficio postale di Villa di Tresana, la frazione da un anno sostanzialmente isolata a causa della frana che la colpì nel Natale 2009».  E il Pdl ripercorre il passato: «Fino a cinque anni fa, Villa, località popolosa e ad altissima concentrazione di pensionati, godeva dell'apertura permanente degli uffici preposti al servizio postale: gradualmente e progressivamente si è passati a un'apertura di due giorni la settimana, fino ad arrivare, a partire dall'estate scorsa, all'apertura una volta al mese. In queste condizioni una popolazione dall'età media sostanzialmente alta, riesce solo con grave difficoltà a espletare i propri servizi, vedendosi spesso costretta a recarsi presso gli uffici di Barbarasco».  Il gruppo consiliare del Pdl sottolinea dunque i disagi per gli utenti di Villa: «Anche in condizioni normali la distanza da percorrere per giungere il capoluogo rappresenterebbe un problema per tanta parte della popolazione di Villa ma da un anno a questa parte il disagio, a causa dei problemi alla viabilità, si è tradotto e trasformato in uno stato di reale impossibilità. Questo ci pare francamente ingiusto e con tutta probabilità spingerà parte degli abitanti di Villa, cui va tutta la nostra solidarietà, a servirsi di altri Istituti o a trovare soluzioni di ripiego».

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