Attenzione
Stazione, degrado infinito
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Forse Trenitalia non sa che Massa è capoluogo di provincia e che la sua stazione serve almeno centomila persone. Non si spiega altrimenti come sia possibile che lo scalo ferroviario di un capoluogo di provincia venga abbandonato a se stesso in questo modo: buio, sporco e con le biglietterie aperte fino alle 19. Il problema è che meno di un anno fa sono stati fatti dei lavori di restyling e sono stati anche spesi dei soldi con promesse che poi non sono state mantenute (vedi box accanto).
Tra questi lavori ne è stato fatto uno legato alla sicurezza di chi passa dallo scalo ferroviario soprattutto di notte. È stato installato un impianto di illuminazione nuovo e questo in teoria dovrebbe rendere luminosa la stazione. Il problema è che quasi sempre a una cerca ora viene spento tutto. E stiamo parlando delle 20, mica di mezzanotte. Chi prende i treni serali deve stare al buio per parecchi minuti. Biglietterie part time. Il colmo dei colmi si è raggiunto la mattina di Capodanno. La biglietteria è rimasta chiusa fino alle 12.30 perché non c'era l'impiegato. E la notizia della chiusura mattutina è stata annunciata il giorno prima con un foglio attaccato in bacheca. Risultato? Chi doveva prendere un treno, magari un Intercity per raggiundere il nord o il sud Italia ha dovuto salire sul convoglio e spiegare al capotreno che non era possibile fare il biglietto a Massa. Ah gia, perché oltre alla biglietteria umana lasciata a riposare per smaltire le fatiche di San Silvestro erano fuori uso le biglietterie automatiche. O meglio era fuori uso l'unica macchinetta dche funzione delle tre installate. Trenitalia ha già detto che quelle rotte - devastate dai vandali - non saranno sostituite perché sarebbe una spesa inutile visto che verrebbero rotte di nuovo. E su questo hanno anche ragione, visto che la stazione resta al buoi e soprattutto con un circuito di videosorveglianza che non funziona. Binari fatiscenti. Un'altra promessa di Trenitalia era quella di sistemare i tre binari dello scalo ferroviario massese. Invece nulla di tutto questo è stato fatto. L'illuminazione in pratica è inesistente, visto che sono un paio di neon senza plafoniera a garantirla. Anche qui ci sono delle sere che qualcuno si diverte a spegnere le luci e così chi aspetta il treno deve farlo, oltre che al freddo, al buio.
Dalle 20 in poi non passano soltanto regionali, ma per esempio ci sono anche un paio di frecciabianca, convogli che secondo Trenitalia sono il fiore all'occhiello della flotta che viaggia su binari. E per questo comportano costi aggiuntivi per l'utenza. Certo che scendere in una stazione che sembra lo scalo del vecchio west non è proprio il massimo. La musica. Per dare un minimo di confort ai viaggiatori in attesa dei treni, visto che spesso si trovano al buio, allora qual è stata la pensata? Musica dagli altoparlati che servono per annunciare l'arrivo dei convogli. Peccato che l'impianto sia così vetusto che invece di canzoni si sente gracchiare qualcosa di incomprensibile. Può essere ridotta così la stazione di un capoluogo di provincia?
Tra questi lavori ne è stato fatto uno legato alla sicurezza di chi passa dallo scalo ferroviario soprattutto di notte. È stato installato un impianto di illuminazione nuovo e questo in teoria dovrebbe rendere luminosa la stazione. Il problema è che quasi sempre a una cerca ora viene spento tutto. E stiamo parlando delle 20, mica di mezzanotte. Chi prende i treni serali deve stare al buio per parecchi minuti. Biglietterie part time. Il colmo dei colmi si è raggiunto la mattina di Capodanno. La biglietteria è rimasta chiusa fino alle 12.30 perché non c'era l'impiegato. E la notizia della chiusura mattutina è stata annunciata il giorno prima con un foglio attaccato in bacheca. Risultato? Chi doveva prendere un treno, magari un Intercity per raggiundere il nord o il sud Italia ha dovuto salire sul convoglio e spiegare al capotreno che non era possibile fare il biglietto a Massa. Ah gia, perché oltre alla biglietteria umana lasciata a riposare per smaltire le fatiche di San Silvestro erano fuori uso le biglietterie automatiche. O meglio era fuori uso l'unica macchinetta dche funzione delle tre installate. Trenitalia ha già detto che quelle rotte - devastate dai vandali - non saranno sostituite perché sarebbe una spesa inutile visto che verrebbero rotte di nuovo. E su questo hanno anche ragione, visto che la stazione resta al buoi e soprattutto con un circuito di videosorveglianza che non funziona. Binari fatiscenti. Un'altra promessa di Trenitalia era quella di sistemare i tre binari dello scalo ferroviario massese. Invece nulla di tutto questo è stato fatto. L'illuminazione in pratica è inesistente, visto che sono un paio di neon senza plafoniera a garantirla. Anche qui ci sono delle sere che qualcuno si diverte a spegnere le luci e così chi aspetta il treno deve farlo, oltre che al freddo, al buio.
Dalle 20 in poi non passano soltanto regionali, ma per esempio ci sono anche un paio di frecciabianca, convogli che secondo Trenitalia sono il fiore all'occhiello della flotta che viaggia su binari. E per questo comportano costi aggiuntivi per l'utenza. Certo che scendere in una stazione che sembra lo scalo del vecchio west non è proprio il massimo. La musica. Per dare un minimo di confort ai viaggiatori in attesa dei treni, visto che spesso si trovano al buio, allora qual è stata la pensata? Musica dagli altoparlati che servono per annunciare l'arrivo dei convogli. Peccato che l'impianto sia così vetusto che invece di canzoni si sente gracchiare qualcosa di incomprensibile. Può essere ridotta così la stazione di un capoluogo di provincia?
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