Il Tirreno

Maxicalza, centinaia in fila sotto la pioggia per la grande festa

 D.D.F.
Tutti in coda per ritirare pallone e calza
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Tutti in coda per ritirare pallone e calza

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 CARRARA. Nonostante la pioggia torrenziale di ieri, anche l'apertura della calza più lunga del mondo è stata un successo.  «Calza bagnata, calza fortunata» commenta raggiante Fabrizio Giromella, il presidente della Pubblica Assistenza, osservando le persone in fila, ordinate - quasi all'inglese, in omaggio forse al giudice del Guinness dei primati - per ritirare il proprio pallone gonfiabile in formato maxi. Il costo: due euro. Da prenotare.  Dentro, una piccola calza della befana, ripiena di dolciumi. La prenotazione era stata predisposta per evitare la ressa di due anni fa, nel precedente tentativo di Avenza.  La pioggia, insomma, non ha fermato coloro che volevano un ricordo della calza del Guinness. Il presidente Fabrizio Giromella parla di addirittura duemila persone in piazza. E, infatti, per smaltire tutta la gente, ai volontari c'è voluta un'ora e quaranta.  C'è chi è venuto anche da fuori Carrara. C'è chi aveva undici mesi. C'è chi di palloni ne ha presi sei.  E c'è chi in coda c'è stato anche un'ora: nel momento di massima calca, infatti, la fila misurava circa settanta metri. Ma tutti concordano: «Ne è valsa la pena», nonostante la pioggia e l'attesa.  I volontari della Pubblica Assistenza hanno distribuito circa 1.400 calze. Ne sono avanzate sulle 300, cosa farne, però, sarà deciso nei prossimi giorni.  Adesso è ancora tempo di festeggiamenti per lo straordinario risultato ottenuto.  Ieri piazza Alberica si presentava così: i volontari a rifocillarsi dopo le fatiche degli ultimi giorni e, per terra, i "resti" colorati di tutti i palloncini scoppiati (saranno ritirati oggi dall'Amia).  Sì, perché per più di un'ora, ieri pomeriggio, la piazza è stata riempita, oltre che dalla gente, anche dal rumore dei palloni che esplodevano, liberando a terra la piccola calza di stoffa, vero obiettivo dei bambini.  Parte delle calze avanzate sono state affidate alla Motobefana che, accompagnata da un corteo di vespe, le ha portate in dono ai bambini delle suore del Cappelletto.  Andrà in beneficenza anche la stoffa utilizzata per cucire la calza più lunga del mondo.  La Pubblica Assistenza, infatti, ha un laboratorio di cucito dove si creano borse e oggetti di vari tipo. Oggetti che vengono messi in vendita e il cui ricavato va in beneficenza.  «La Pubblica Assistenza - commenta il sindaco Angelo Zubbani, anche lui presente in piazza - incarna un po' lo spirito solidale di questa città. Questa iniziativa è stata sponsorizzata anche dal Comune, ma il merito è tutto di quegli uomini e quelle donne che in questi mesi hanno tagliato, cucito e riempito le calze».  «Questa notte alle due - racconta il sindaco - sono stato intervistato dal Gr1 (Giornale Radio 1, ndc) in merito alla calza da record. Mi hanno chiesto quanto era lunga, quanta gente ci ha lavorato e altre informazioni». E, come ricordo dell'evento, Zubbani ha ricevuto una mini calza: «Non so se è la più piccola del mondo, perché - scherza - in questo caso non ci sono certificazioni».  Ma di sicuro è molto piccola: due centimetri, all'incirca quanto una caramella Golia.  Il presidente Fabrizio Giromella è altrettanto entusiasta per come sono andate le cose: «Oltre le nostre più rosee aspettative» commenta. «Abbiamo riempito il centro storico per cinque giorni, superando le 10.000 presenze, ed esportato Carrara in tutto il mondo».  E adesso? «Adesso stiamo valutando varie proposte: i commercianti sono rimasti colpiti dal successo dell'iniziativa e ci hanno chiesto di occuparci anche dell'animazione di altri eventi». Quindi nessun altro Guinness? «No, per il momento no». Sara Ligutti  MOTOBEFANA NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ. Il maltempo non ha scoraggiato i motociclisti apuani, che hanno dato vita al Motobefana 2011 nonostante le condizioni meteo avverse.  Così, poco prima delle 14, diversi centauri ben bardati sono partiti da piazza Menconi di Marina per arrivare a Carrara, presso le Suore del Cappelletto.  Lì, hanno consegnato un notevole quantitativo di doni ai bambini ospiti della struttura.  Grazie alla collaborazione di Motoracing Calamari e della parrocchia Santissima Annunziata, il moto club Bristolsbike - Andreani ha potuto dare vita all'iniziativa a cui ha preso parte anche il Vespa Club apuano. Un insieme di forze che quest'anno ha raccolto più degli anni precedenti: Befana bagnata, Befana fortunata.

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