Finanza
De profundis per il Golf Hotel
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Il Golf Hotel durante il periodo di massimo splendore4 MINUTI DI LETTURA
Fine di un'epoca: il consiglio di amministrazione di MonRif hotels, la controllata dalla famiglia Monti Riffeser, ha messo in vendita il Golf Hotel, la struttura alberghiera a tre stelle che si innalzava in via della Pineta, con 90 camere per 180 posti letto, una sala da pranzo con oltre 250 coperti, salone congressi con 300 posti e piscina all'aperto. Un notevole pezzo di città si sta dunque staccando dalle storie vissute all'ombra del Campanone. Una sorta di leggenda dell'accoglienza, quella del Golf Hotel, in primis rappresentata da Alessandro Ancillotti, storico gestore dell'albergo cittadino che, a partire dal 1990, aveva acquistato un ramo d'azienda formato da tutte le attrezzature logistiche e dall'arredamento completo dell'albergo di proprietà della famiglia Monti Riffeser, per il quale Ancillotti aveva stipulato un contratto di affitto, novennale e rinnovabile.
L'inizio ufficiale dell'attività di Alessandro Ancillotti al Golf Hotel risale al 1991: anni di splendore per l'hotel, strategico punto tappa per le comitive dei turisti provenienti dal nord Europa e diretti verso le spiagge del Mar Tirreno. Ma il fiore all'occhiello era rappresentato soprattutto dal turismo congressuale in seguito agli incontri di studi giuridici che si tenevano nella sala convegni dell'hotel. Una iniziativa voluta e condotta dall'ex ministro Enrico Ferri, nonchè storico sindaco di Pontremoli. Una grande avventura, almeno fino al triste Natale del 2008, cioè quando sulla città venne spenta l'insegna del Golf Hotel che illuminava la vicina pineta. Un Natale poco festoso specialmente per i 20 dipendenti che avevano perso il posto di lavoro. Per i cuochi, grazie soprattutto alle loro referenze professionali, fu facile trovare impiego a Forte dei Marmi e nel resto della Versilia; invece il personale di sala dovette accontentarsi di soluzioni meno remunerative, rastrellate in zona.
La chiusura. Una tristezza il Golf Hotel chiuso, tanto che all'inizio del 2009 la giunta guidata da Franco Gussoni cercò di stimolare la proprietà dell'albergo a riaprire i battenti. Un giorno di fine febbraio 2009 il "projet manager" nonchè assessore alle attività produttive, e attuale vicesindaco, Marco Madoni, riuscì a organizzare un incontro tra il sindaco Franco Gussoni e Marisa Monti Riffeser, figlia del cavalier Attilio Monti, capo dinastia dei Monti Riffeser, nella splendida cornice del Borgo di Bagnaia in provincia di Siena. Il motivo dell'incontro era quello di saggiare la eventuale disponibilità della signora Monti Riffeser per prendere in considerazione il rilancio della struttura alberghiera della Pineta. Anche se il Golf Hotel non è il centralissimo Hotel Internazionale che sorge a due passi dalla stazione di Bologna, nè tantomeno il Royal Hotel Carlton dove i clienti entrano in albergo direttamente in auto, oppure l'Hotel Hermitage di Milano-Brera o il Royal Garden Hotel che sorge nel verde attrezzato del centro congressi di Assago (Milano), la struttura pontremolese resta sempre nell'inventario delle proprietà della MonRif hotels. Il sindaco. «L'incontro è stato particolarmente cordiale - aveva detto Gussoni al suo ritorno a Pontremoli dopo la visita alla Bagnaia - la signora Monti Riffeser ha detto che "se ne può riparlare" chiudendo l'incontro con un beneaugurante "arrivederci". Ma, a breve giro di posta elettronica, era apparsa sul sito di famiglia la dichiarazione del figlio, Andrea Monti Riffeser: «Siamo interessati a trovare altri operatori del comparto ai quali proporre il nostro progetto. Il nostro target ideale è rappresentato da quei gruppi che hanno in portafoglio alberghi di 4/5 stelle e come noi si rivolgono a una clientela di business e congressuale. Se troveremo partner adeguati, saremo aperti ad aprire per investire in strutture di livello elevato».
La speranza. Tutto lasciava pensare all'apertura di una strutture di centro benessere e centro congressuale e in città erano in molti molti speravano questo. La notizia, di questi giorni, della volontà di cedere quel che resta del Golf Hotel taglia la speranza a ogni illusione. Del resto analizzando il bilancio consolidato nell'anno 2009 della MonRif Hotels, la società presenta un utile di 1,7 milioni di euro, estremamente positivo se tale utile non fosse dato dalla vendita per 9,9 milioni di euro (detratte le ritenute erariali) dell'Hotel Internazionale di Bologna ceduto alla Ega (Emiliana gestione alberghi) una società del gruppo. Come dire: è rimasto tutto in famiglia. D'obbligo, quindi, la domanda al vicesindaco, Marco Madoni, su che cosa potrebbe cambiare nei progetti dell'amministrazione la notizia della messa in vendita del Golf Hotel: «I nostri programmi non cambiano, l'amministrazione sta lavorando per ottenere il finanziamento del 2º lotto del plesso scolastico "Giulio Tifoni" che dovrà sorgere a fianco dello stadio Lunezia. La costruzione dell'albergo in Pineta farà parte del programma della prossima legislatura». S.M.
L'inizio ufficiale dell'attività di Alessandro Ancillotti al Golf Hotel risale al 1991: anni di splendore per l'hotel, strategico punto tappa per le comitive dei turisti provenienti dal nord Europa e diretti verso le spiagge del Mar Tirreno. Ma il fiore all'occhiello era rappresentato soprattutto dal turismo congressuale in seguito agli incontri di studi giuridici che si tenevano nella sala convegni dell'hotel. Una iniziativa voluta e condotta dall'ex ministro Enrico Ferri, nonchè storico sindaco di Pontremoli. Una grande avventura, almeno fino al triste Natale del 2008, cioè quando sulla città venne spenta l'insegna del Golf Hotel che illuminava la vicina pineta. Un Natale poco festoso specialmente per i 20 dipendenti che avevano perso il posto di lavoro. Per i cuochi, grazie soprattutto alle loro referenze professionali, fu facile trovare impiego a Forte dei Marmi e nel resto della Versilia; invece il personale di sala dovette accontentarsi di soluzioni meno remunerative, rastrellate in zona.
La chiusura. Una tristezza il Golf Hotel chiuso, tanto che all'inizio del 2009 la giunta guidata da Franco Gussoni cercò di stimolare la proprietà dell'albergo a riaprire i battenti. Un giorno di fine febbraio 2009 il "projet manager" nonchè assessore alle attività produttive, e attuale vicesindaco, Marco Madoni, riuscì a organizzare un incontro tra il sindaco Franco Gussoni e Marisa Monti Riffeser, figlia del cavalier Attilio Monti, capo dinastia dei Monti Riffeser, nella splendida cornice del Borgo di Bagnaia in provincia di Siena. Il motivo dell'incontro era quello di saggiare la eventuale disponibilità della signora Monti Riffeser per prendere in considerazione il rilancio della struttura alberghiera della Pineta. Anche se il Golf Hotel non è il centralissimo Hotel Internazionale che sorge a due passi dalla stazione di Bologna, nè tantomeno il Royal Hotel Carlton dove i clienti entrano in albergo direttamente in auto, oppure l'Hotel Hermitage di Milano-Brera o il Royal Garden Hotel che sorge nel verde attrezzato del centro congressi di Assago (Milano), la struttura pontremolese resta sempre nell'inventario delle proprietà della MonRif hotels. Il sindaco. «L'incontro è stato particolarmente cordiale - aveva detto Gussoni al suo ritorno a Pontremoli dopo la visita alla Bagnaia - la signora Monti Riffeser ha detto che "se ne può riparlare" chiudendo l'incontro con un beneaugurante "arrivederci". Ma, a breve giro di posta elettronica, era apparsa sul sito di famiglia la dichiarazione del figlio, Andrea Monti Riffeser: «Siamo interessati a trovare altri operatori del comparto ai quali proporre il nostro progetto. Il nostro target ideale è rappresentato da quei gruppi che hanno in portafoglio alberghi di 4/5 stelle e come noi si rivolgono a una clientela di business e congressuale. Se troveremo partner adeguati, saremo aperti ad aprire per investire in strutture di livello elevato».
La speranza. Tutto lasciava pensare all'apertura di una strutture di centro benessere e centro congressuale e in città erano in molti molti speravano questo. La notizia, di questi giorni, della volontà di cedere quel che resta del Golf Hotel taglia la speranza a ogni illusione. Del resto analizzando il bilancio consolidato nell'anno 2009 della MonRif Hotels, la società presenta un utile di 1,7 milioni di euro, estremamente positivo se tale utile non fosse dato dalla vendita per 9,9 milioni di euro (detratte le ritenute erariali) dell'Hotel Internazionale di Bologna ceduto alla Ega (Emiliana gestione alberghi) una società del gruppo. Come dire: è rimasto tutto in famiglia. D'obbligo, quindi, la domanda al vicesindaco, Marco Madoni, su che cosa potrebbe cambiare nei progetti dell'amministrazione la notizia della messa in vendita del Golf Hotel: «I nostri programmi non cambiano, l'amministrazione sta lavorando per ottenere il finanziamento del 2º lotto del plesso scolastico "Giulio Tifoni" che dovrà sorgere a fianco dello stadio Lunezia. La costruzione dell'albergo in Pineta farà parte del programma della prossima legislatura». S.M.
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