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Case fantasma, poche le adesioni Il termine prorogato fino a marzo
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Massa dallalto 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. E' stato prorogato fino al 31 marzo il termine per la presentazione al catasto degli edifici e degli ampliamenti mai dichiarati, le cosiddette case fantasma. Poche le adesioni arrivate nel termine precedente del 31 dicembre. «Molti proprietari di case - fanno sapere dall'Unione proprietari di immobili - - sono titubanti per le conseguenze collegate con l'autodenuncia». In effetti, questa dichiarazione obbligatoria per gli immobili non accatastati, secondo i rappresentanti aopuani dell'associazione, assume un sostanziale carattere di autodenuncia per tutte le opere che siano state realizzate senza le necessarie e specifiche autorizzazioni comunali. «Come Uppi - si legge in una nota - riteniamo opportuno che il governo introduca uno strumento in deroga mirato ad indurre i proprietari ad adempiere alla regolarizzazione enza timore di conseguenze; siamo altresì convinti che le difformità di scarsa rilevanza, potrebbero essere sanate con la semplice asseverazione di un tecnico abilitato senza ricorrere ad autodenunce». I proprietari di immobili devono prendere nota anche di un altro rinvio: quello relativo all'introduzione della cedolare secca del 20% sugli affitti - cioé la tassazione fissa su contenuta nel decreto legislativo sul federalismo municipale che dovrebbe essere approvato in via definitiva in pochi mesi.
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