Il Tirreno

Atn, niente corse per Marina

Il consigliere comunale Stefano Benedetti
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Il consigliere comunale Stefano Benedetti

Tagliati i collegamenti nei festivi. Benedetti: «Azienda da chiudere»

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 MASSA. Nuove proteste per i tagli delle corse dell'Atn. A finire nel mirino degli utenti dell'azienda di trasporto pubblico sono adesso i collegamenti per Marina di Massa, utilizzati da molte persone che devono spostarsi verso il litorale per motivi lavorativi. «Ci hanno cancellato tutte le corse del mattino nei giorni festivi - spiega in una lettera una donna che lavora come lavapiatti in un ristorante - io non ho l'auto e ho difficoltà a raggiungere il posto di lavoro senza l'autobus».  Nei giorni scorsi l'Atn aveva ufficializzato i tagli su 24 linee per i giorni festivi a causa delle riduzioni nei trasferimenti di finanziamenti da parte di Governo e Regione.  Proprio in questi giorni l'assessore regionale ai Trasporti Luca Ceccobao ha ribadito l'importanza dei collegamenti su rotaia e su gomma. Ma alle aziende dei trasporti locali ha detto di impegnarsi per ridurre i costi senza tagliare il personale e senza creare troppi disagi agli utenti. Purtroppo la situazione non promette bene.  Su questo punto interviene in maniera provocatoria, puntando il dito sui debiti dell'azienda, il consigliere comunale del centrodestra Stefano Benedetti. «L'Atn va chiusa immediatamente - attacca Benedetti - a me non risulta che il debito di Cat (la precedente azienda dei trasporti poi diventata Atn ndr) sia di 3-4 milioni come è stato scritto giorni scorsi. Solo con le banche il debito con l'ultimo bilancio utile ha raggiunto euro 4.637.528,00 cui vanno aggiunti 3.100.000,00 di debito verso altri soggetti e istituti. E la situazione con Atn è peggiorata». Per Benedetti l'Atn è «un carrozzone che solo di stipendi per gli amministratori ci costa circa 100.000 euro l' anno». Benedetti ricorda poi che «qualche anno fa, il Sindaco Pucci, e l'allora assessore al Traffico Sirio Bonini (oggi Presidente dell' Atn) vollero aumentare l' addizionale Irpef per rendere gratuito il servizio di trasporto pubblico alle persone anziane sopra i 65 anni. L' esperimento durò solo un anno e dopo il servizio ritornò ad essere a pagamento per gli anziani, ma l' addizionale Irpef non fu mai ritoccata».  Poi Benedetti incalza. «Qualche tempo fa è stata chiesta una ricapitalizzazione di 2 milioni per migliorare servizi e collegamenti - fa notare il consigliere - ma l'unica cosa certa sono gli stipendi dei Consiglieri di Amministrazione 14.000 euro a testa e quello del Presidente circa 4.200 euro al mese, che sono sempre stati incassati regolarmente e senza problemi. Per il resto i collegamenti sono stati ridotti notevolmente come dimostrano le proteste di questi giorni».  Infine Benedetti suggerisce un modo per recuperare soldi per Atn. «Troppe persone - spiega il consigliere - viaggiano senza biglietto. Ma l'azienda non ha organizzato alcun controllo sistematico per individuare chi viaggia a scrocco».  Proprio su questo punto aveva insistito anche l'assessore regionale ai trasporti Ceccobao: per far fronte ai tagli, oltre a ridurre i costi, le aziende devono anche impegnarsi per contrastare l'abusivismo. G.D.

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