Il Tirreno

Molestie, colpi di mazza all'auto

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

Denunciato un ragazzo: insidiava mia madre

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 MASSA. La mamma non ne poteva più di quell'uomo che continuava a darle fastidio ogni volta che la vedeva passare per strada. Le attenzioni di quell'uomo avevano costretto la donna a confidarsi con il figlio. Il ragazzo, un massese di 22 anni, alla terza volta che sentiva lo stesso racconto («mi ha seguita e mi ha chiesto il numero di telefono») ha cominciato a sorvegliare la madre. E ha fissato nella sua mente la vettura del molestatore. Voleva dargli una lezione, ma non sapeva come.  Finché un giorno non ha visto la vettura parcheggiata nei pressi di casa sua. Ha capito che era nei paraggi: è sceso in strada armato di una mazza da baseball e con tutta la sua forza ha colpito il vetro della portiera anteriore. Mandandolo in mille pezzi. Poi si è allontanato. Ma non troppo, anche perché voleva vedere cosa succedeva dopo. Probabilmente voleva che si accendesse una lite.  Il proprietario della vettura però aveva sentito il rumore e ha guardato cosa stava accadendo. Quando ha visto la sua macchina in quelle condizioni e il figlio della donna che aveva attirato la sua attenzione ha capito cos'era successo. E ha chimato il 113. Una pattuglia della volante che passava poco distante ha raggiunto l'uomo e ha sorpreso il ventiduenne ancora con la mazza da baseball in mano. Il giovane non ha neppure tentato di negare quello che aveva fatto: «Si, sono stato io a rompere quel vetro e l'ho fatto con questa mazza da baseball. Io lo avevo avvertito quel tipo di stare lontano da mia madre ma lui non mi ha dato retta», ha spiegato agli agenti. La pattuglia non ha potuto fare altro che portare il ragazzo in questura. Qui ha raccontato nuovamente i motivi che lo avevano spinto a rompere il vetro dell'auto. Ed è stato denunciato a piede libero per danneggiuamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti a offendere.  A nulla è valso il tentativo della madre di difendere il figlio: «Quell'uomo mi infastidiva e siccome mi sentivo indifesa ho raccontato tutto al mio ragazzo. Non potevo pensare che sarebbe finita così».  Il proprietario della vettura non ha voluto sentire ragioni e ha denunciato il giovane. Per ora né la donna né il ventiduenne hanno denunciato l'uomo per aver molestato la signora. E gli agenti della volante, nonostante i riscontri cercati, non hanno trovato uno straccio di prova che confermasse quanto raccontavano i due. Anche perché a quanto pare più che molestie l'uomo cercava soltanto di attirare l'attenzione della madre del ragazzo.  Il ventiduenne per aver danneggiato l'auto rischia una condanna pesante. A meno che non trovi le prove dello stalking.

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