Finanza
L'assessore dice 4 no alla Giunta
Sergio Mastrini
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L’assessore Stefano Lorenzelli e il Municipio di PontremoliLorenzelli boccia alcune delibere: «Diamo priorità alle frane»
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PONTREMOLI. L'assessore Stefano Lorenzelli ha votato contro a quattro delibere presentate nella giunta del 30 dicembre 2010. Le delibere riguardavano il progetto esecutivo dell'Ippovia, il progetto esecutivo della Passerella, il percorso escursionistico della S.S. Annunziata e il Master Plan della foresteria del Castello. Secondo Lorenzelli questi lavori non rivestono carattere di urgenza rispetto alla situazione delle frane che hanno interessato e interessano ancora tutto il territorio comunale di Pontremoli. Tra il lungo elenco nel carnet dell'assessore spiccano in ordine di priorità: il ponte di Torrano, le frane di Torrano, la frana di Seròla, la frana di Molinello, la frana di Vignola, oltre alla manutenzione stradale di Oppilo, Molinello, Casalina, Argengio e Ceretoli, infine le cappelle del cimitero, il parcheggio di Viale Cabrini e le opere di sicurezza per migliorare la viabilità. Nulla di nuovo sotto il sole - o meglio sotto la giunta di Pontremoli - si potrebbe dire, prendendo in esame la situazione di questi giorni che per certi versi propone grandi analogie con quanto succedeva qualche anno fa. Già perché, al tempo della giunta Ferri, quando l'assessore ai Lavori pubblici era impegnato a risolvere i problemi arrecati al territorio da una cospicua nevicata, si vedeva sistematicamente scavalcato dal sindaco che usando un assessore, ciecamente fedele, spostava le ruspe non secondo la reale esigenza del territorio, ma soltanto a titolo di amicizia. Il resto è storia recente: l'assessore in questione alle successive elezioni ha sfidato Ferri a viso aperto creando una lista alternativa a "Cara Puntremal" che non ha vinto le elezioni, ma che le ha fatte perdere a Ferri e che ha consentito a Franco Gussoni di diventare sindaco di Pontremoli. Stefano Lorenzelli ieri a mezzogiorno ha presentato all'ufficio protocollo un documento in cui confessa che «quando ho votato contro alle quattro delibere che ritengo appartenenti ai lavori pubblici, ma presentate all'ultimo tuffo, dopo mesi di immotivate assenze dalla giunta dall'assessore alla cultura, Caterina Rapetti, ho pensato subito di sottoporre le delibere in questione al parere del segretario comunale per accertarne la validità infatti è bene che si sappia che sono state fatte a insaputa dell'assessore ai Lavori pubblici che è competente al ramo». Lorenzelli chiede pertanto l'annullamento delle delibere stesse e per continuare a svolgere il suo mandato chiede «il potenziamento dell'ufficio tecnico alla luce dell'imminente pensionamento dell'efficiente Silvano Angella». E ancora: «Chiedo di affievolire il sovraccarico di lavoro dell'ingegner Bertolini e propongo che assieme al sindaco venga stilata una programmazione giornaliera dei lavori degli operai avvalendosi del supporto del geometra Maestroni», e per il corretto funzionamento del suo operato «che non vengano intromissioni non preventivamente concordate nel settore dei lavori Pubblici». Infine chiede «che nessuna decisione venga presa dall'Ufficio tecnico senza il parere mio e del sindaco».
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