Attenzione
Stop ai kebab anche a Marina e Avenza
Alessandra Vivoli
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Un punto vendita di kebab e a destra una spiaggia libera Off-limits le gastronomie etniche sia in centro storico che nelle zone dello shopping
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CARRARA. Lavanderie a gettoni, punti vendita di kebab, ferramenta, sale giochi e sexy shop off-limits. Non solo dal centro storico di Carrara, ma, molto presto, anche da alcune «zone bersaglio» di Marina e di Avenza. E rigidi criteri di qualità, in linea con il decoro urbano, che da bar e ristoranti si estenderanno anche ai negozi: insomma chi apre una attività nuova dovrà farlo seguendo i dettami che saranno messi giù, nero su bianco, dalla commissione attività produttive di concerto con le categorie. Una «stretta» anche su mercatini e fiere straordinarie: saranno a numero chiuso, ossia un «tot» l'anno. Nemmeno uno in più di quanto sarà messo in calendario, molto tempo prima, con le associazioni. Zanetti: i nuovi negozi dovranno essere più belli». Un criterio di qualità nelle vetrine, negli infissi, nelle insegne e nella scelta degli arredi. Da ora in poi, secondo il nuovo piano del commercio, per le prossime aperture bisognerà seguire le regole. Quei dettami sul decoro urbano che sono già partire per bar, locali pubblici e, soprattutto, dehors. Stop ai kebab anche a Marina e Avenza. Nel nel nuovo piano ormai in fase di ultimazione, il Comune stringe le maglie sulle nuove aperture. E così non solo in centro città, ma anche su altre zone precise del territorio, quelle più frequentate e divenute ormai circuiti di shopping per eccellenza, partono i divieti. Ad annunciare il «giro di vite» è proprio l'assessore alle Attività Produttive Andrea Zanetti che a quel piano ci sta lavorando da parecchio tempo. «La prossima settimana abbiamo già in calendario un incontro con le associazioni di categoria per completare il piano del commercio - conferma Zanetti - L'obiettivo sarà proprio quello di estendere l'inibizione di certe tipologie commerciali, dai sexy shop fino ai kebab, non solo nel centro storico di Carrara ma anche in alcune zone bersaglio di Marina e Avenza. Il tutto in linea con il massimo rispetto del decoro urbano che dovrà esserte rispettato anche dalle nuove aperture commerciali, non solo, coem già previsto di bar e ristpranti che hanno già il loro decalogo di regole, dal divieto dell'uso della plastica fino all'utilizzo degli stessi materiali per ombrelloni e dehors». È destinato quindi a cambaire il tessuto commerciale della città, e del territorio intero. Una sfida, quella che sarà contenuta nel nuovo piano e che è stata annunciata dall'assessore Zanetti, tesa a dare ossigeno a un settore che, proprio anche in questo ultimo Natale ha mostrato tutte le sue fragilità. «I criteri di qualità su arredi e materiali che abbiamo applicato per i bar e e i locali pubblici - spiega l'assessore Zanetti - saranno estesi anche a tutte le altre attiuvità commerciali: insomma i negozi dovranno essere più belli, in centor ma anche nelle zone bersaglio che individueremo a Marina e ad Avenza». Mercatini e fieri a numero chiuso. Una rivoluzione del tessuto commerciale destianata a cambiare volto alla città. E le novità, nel settore, non sono solo queste. Un giro di vite è in arrivo anche per mercati e fiere straordinarie. Su questo si trovano perfettamente in linea l'assessore Zanetti e il presidente della commissione Attività produttive, Fabio Traversi. «A breve faremo un confronto con le associazioni di catagoria per fare un calendario degli eventi straordinari, come mercatini e fiere - spirga Zanetti - Non possiamo più permettere che spuntino come funghi». E Traversi rincara la dose: «È necessario che anche su fiere e mercatini ci sia un numero chiuso - dice - questo, inoltre, consentirebbe anche una migliore pubblicizzazione degli eventi stessi. Meno fiere quindi e più qualità a cominciare dalle bancarelle: è questo che chiederò alle associazioni».
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