Finanza
Il marocchino se la prende con i carabinieri: «In caserma mi hanno picchiato»
Infastidisce l'ex moglie, in manette
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Un marocchino è andato al pronto soccorso e ha accusato i carabinieri 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «I carabinieri mi hanno picchiato e voglio denunciarli». A parlare è un trentenne marocchino ammanettato un paio di giorni fa e portato in cella nella caserma dell'Arma a Carrara perché infastidiva la sua ex moglie. L'uomo era arrivato nella provincia apuana nei giorni scosri presentandosi a casa della donna. Quando lei se lo è visto davanti non ha potuto fare altro che farlo entrare, nonostante i due si fossero lasciati male. Lui si è appropriato dei telefoni cellulari del convivente dell'ex consorte per leggere i messaggi che la donna gli inviava. Ma il convivente ha chiamato i carabinieri, che non hann o potuto fare altro che ammanettarlo e portarlo in caserma. Una volta in cella - dicono i militari - ha detto di non sentirsi bene e per tre volte è stata chiamata l'ambulanza: la prima volta aveva detto di aver ingoiato un pezzoi di vetro, la seconda di aver picchiato la testa e la terza di avere male allo stomaco. Nessuna delle tre volte i medici hanno riscontrato patologie. Ieri mattina è stato processato per direttissima e il giudice gli ha imposto di non avvicinarsi più alla consorte. Lui appena uscito dal tribunale ha chiamato l'ambulanza e si è fatto accompagnare nuovamente al pronto soccorso. Raccontando ai medici di essere stato picchiato in caserma dai carabinieri durante la sua detenzione. Il nordafricano ha detto che presenterà una denuncia.
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