Il Tirreno

Il borgo di Vecchietto si trasforma in una Betlemme

Gianluca Uberti

1 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Nella minuscola frazione di Vecchietto, abbarbicata sulle colline, questa sera arriveranno i Re Magi e tutto il borgo, abitato da 80 persone, sarà animato da ben 150 mestieranti in costume: non mancherà neppure una sorpresa a rendere il tutto ancora più suggestivo. Una piccola parte di Betlemme, quindi, trasportata nel borgo di Vecchietto, dove si potranno gustare prodotti tipici e non, dal pane casareccio e il vino locale, ai bomboloni caldi, alla cioccolata calda, ai panigacci e agli sgabei, con l'accompagnamento del piccolo coro "Gli Angioletti della Villa". Sono previsti, inoltre, bus navetta in partenza da piazza del Comune dal pomeriggio fino alle 23,30 per raggiungere Vecchietto ed assistere a un evento (inizio ore 19) che è alla sua prima edizione. Un cenno sull'origine di Vecchietto. Gli anziani forniscono due versioni: la prima narra del Padreterno che cammina sui monti con un cavagno bucato e, mentre va in giro a dare i nomi ai paesi, perde dal buco del cavagno il nome Vecchietto, nome che rotola giù dai monti e si ferma a questo insieme di case; la seconda parla di un vecchietto che, pur di fuggire alla tirannia dei Marchesi di Bibola, si sarebbe nascosto nei boschi e, passato il pericolo, qui sarebbe rimasto dando origine al paese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini