La manifestazione
«Basta attacchi a Binaglia»
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Il porticciolo del Cinquale Variante: la presa di posizione di Cesare Tonini
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MONTIGNOSO. I rappresentanti del partito Democratico di minoranza del Pd di Montignoso si sono dati appuntamento oggi pomeriggio alle 15 all'ex cinema Rosi per discutere della variante al regolamento urbanistico e al piano strutturale e sulla situazione della politica locale. Intanto sulla varianbte al regolamento urbanistico c'è da registare una presa di posizione a favore della maggioranza dei Democratici a firma di Cesare Tonini, medico di area Democratica. «Credo sia utile riportare le cose per lealtà politica all'opinione pubblica al fine di rendere noto come stanno realmente le cose, se non altro per rispetto di quella miriade di cittadini di Montignoso che finalmente dopo decenni hanno un regolamento urbanistico del quale è la comunità che ne beneficia con strade parcheggi, verde e interventi residenziali, direzionali e commerciali, ma sempre nei limiti di quanto previsto dal piano strutturale vigente. Leggendo le cronache un lettore sarebbe indotto a pensare: "cosa stanno facendo Binaglia & e Co; soprattutto cosa stanno combinando"? Si richiede espressamente un ritiro di questa variante urbanistica, ciò è incoerente, tanto più se si pensa che tale variante parte dal 2006 ed è stata espressamente concordata dai partiti politici di maggioranza nel programma elettorale, documento presentato ai cittadini e votato da oltre 81% di essi, quando elessero democraticamente a suo tempo il sindaco Binaglia». E aggiunge: «Per percorrere l'elaborato "processo d'opinione", devo iniziare da lontano poiché per arrivare ad una decisione, non avendo allora, elementi precisi nel merito del problema, ho dovuto utilizzare solo la deduzione. E già questo è un errore, perché la logica in questo caso potrebbe tradire chi deve decidere. Ma la logica spesso è verità Oltre un anno fa, contrariamente ai miei principi e anche ai consigli di mio padre, ho deciso di intervenire (qualcuno ha detto a gamba tesa) per "difendere" la nostra amministrazione continuamente attaccata sui giornali da alcuni membri del partito stesso. Tali fatti a mio avviso sono di per se gravi perché generano sempre nella popolazione una sfiducia anche nei confronti di coloro che avevano votato con serenità. L'utilizzo di stampa e tv con lo scopo screditare e infangare la parte avversa con illazioni di frodi, "ladronerie consigliari" senza portare alcun elemento di discussione costruttiva porta solo a diatribe che denigrano lo stesso Pd e mettono a rischio la coalizione». E conclude: «Coalizione che nel passato è stata attaccata più volte da esponenti del partito che hanno fatto paventare interessi privati da parte di chi ci governa».
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