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Acqua, bolletta ancora più salata

Acqua, bolletta ancora più salata

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L'acqua da quest'anno costa di più: per ora il 6,5% di più. E l'articolazione (per fasce, domestiche e non) del balzello l'avremo almeno per la prossima bolletta di primavera, poi si vedrà. L'Ato comunica che la tariffa del servizio idrico integrato viene aggiornata a partire dal 1 gennaio 2011 per tutte le utenze gestite da Gaia «con un incremento, rispetto all'anno precedente, del 5% più l'inflazione programmata (1,5%)». Tale adeguamento, rientra nella «previsione straordinaria del Piano d'Ambito approvata nel dicembre 2009» e «si è reso necessario al fine di dare continuità alla programmazione e non far maturare, con il nuovo esercizio, ulteriori conguagli sui mancati ricavi del gestore.  Inoltre l'Autorità ha in corso la revisione dell'intero impianto della tariffa (tipologie d'utenza, fasce di consumo) che al più presto presenterà alle valutazioni dell'Assemblea Consortile. Le verifiche tecniche ed economiche finora condotte hanno infatti evidenziato una costante riduzione dei volumi di acqua erogati da parte della società Gaia.  

Quando paga una famiglia media.
In pratica: una famiglia media di 3 persone, di un comune non montano, rientrante nella fascia "base" con consumi fino a 131 metri cubi annui, se ad esempio consuma 125 mc. di acqua in un anno finora spendeva (fra quota fissa e quota variabile) circa 227 euro; ora ne spenderà 242.  

Gli obiettivi dell'Ato.
«Con la revisione della struttura tariffaria oggi allo studio, l'Autorità si pone comunque l'obiettivo di migliorare l'applicazione dell'attuale impianto senza indebolire i meccanismi di sussidio agli utenti, come le agevolazioni tariffarie per le famiglie a basso reddito (con certificazione ISEE) o la previsione di fasce di consumo variabili al variare del numero dei componenti il nucleo familiare. benefici tariffari previsti richiedono la compilazione di specifiche domande da parte degli utenti».

Miracolo: le tariffe potrebbero diminuire. Il direttore dell'Ato, Silvano Gattiglio, spiega che l'attuale aumento tariffario del 5% dipende da quanto è stato deliberato il 29 dicembre 2009, cioè uno schema tariffario che prevedeva incrementi dal 2010 in poi, ma allora restava da da determinare il tasso programmato di inflazione. «Ora stiamo rivedendo le voci di costo, i volumi di acqua erogata e i ricavi che Gaia dovrà realizzare e si spera di portare il piano al'assemblea di Ato quanto prima, per cui verranno ridefinite le tariffe: in teoria potrebbero anche diminuire. Infatti - dice Gattiglio - ci sono variabili. La diminuzione registrata dal 2005 dei consumi di acqua (da 30.435.504 mc del 2005 a 26.197.576 mc. del 2010) impone un aumento tariffario, ma nella tariffa ci sono voci di costo che sono diminuite, ad esempio la riduzione dei consumi fa diminuire i costi dell'energia elettrica; Gaia nel 2010 ha fatto meno investimenti per cui vanno recuperate quote di ammortamento di investimenti non realizzati e che ridurrebbero l'importo della tariffa. Per cui, oggi, sappiamo che varierà, ma non sappiamo ancora se in aumento o in calo. Invece il ritocco attuale era un atto dovuto: l'incremento è legato al fattore "K", dal 2005 Ato delibera un aumento massimo del 5 per cento».  

I morosi.
Secondo il direttore di Ato stanno diminuendo, grazie al piano di recupero crediti attuato da Gaia. «Ci sono stati buoni risultati e ci stiamo avvicinando a una situazione di morosità fisiologica di altri comuni dell'Ambito».

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