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Primarie, Buffoni ci prova

Villa Schiff: primarie per scoprire chi sarà il candidato del Pd
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Villa Schiff: primarie per scoprire chi sarà il candidato del Pd

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 MONTIGNOSO. Oggi la minoranza del Partito Democratico montignosino, che fa capo a Narciso Buffoni, scioglierà la riserva sulla presentazione di un proprio candidato da mandare alle primarie contro quello scelto dalla maggioranza. Sarà lo stesso Buffoni, a meno di clamorose sorprese, a contrastare Angela Bertocchi.  La decisione su chi candidare - e se è opportuno candidare qualcuno - è stata presa la scorsa notte. Quindi al momento di andare in stampa non c'è ancora l'ufficialità. Questa arriverà soltanto stamani. Diciamo però che la Bertocchi verrà sfidata - troppi i disaccordi tra le due correnti dei Democratici per poter pensare a un accordo in extremis, anche se in politica nulla è scontato - e che al 85% sarà proprio Narciso Buffoni a lanciarle il guanto. Il restante 15 per cento se lo dividono il consigliere Gianni Lorenzetti (10%) e la figlia dell'ex primo cittadino Laura. Primarie in salsa rosa però sembrano davvero difficili. La minoranza vuole mettere sul tavolo l'asso per sparigliare una partita che altrimenti sembra già segnata. Buffoni è in grado di intercettare preferenze che gli altri nemmeno possono sognare. E per questo anche lka corrente avversaria sta aspettando con trepidazione chi sarà il nome che scenderà in campo.  «Non credo si esponga Buffoni», ha detto un alto esponente della maggioranza del Pd.  Il nome dell'ex sindaco è cominciato a circolare già da quest'estate, ma sembrava più una boutade. Invece a dicembre, quando si è consumata la rottura definitiva tra le due correnti, la sua candidatura è sembrata l'unica strada possibile per chi non voleva il candidato di coalizione. Se non sarà Buffoni la scelta cadrà su Gianni Lorenzetti, uno dei due consiglieri del Pd (insieme a Massimo Poggi) che avevano sollevato la questione morale sull'adozione del regolamento urbanistico da parte della maggioranza per il voto di tre consiglieri in odore di conflitto di interessi. Ma lo stesso Lorenzetti ha già detto più volte che sarebbe ben felice se Buffoni si presentasse alla primarie, anche perché potrebbe essere un colpo da ko per quelli che più che amici di partito sono avversari da battere.  La corrente di Buffoni secondo lo statuto del Pd può presentare un suo candidato alle primarie perché ha il 30% delle firme indispensabile per farlo. E quindi non ci sarà un altro caso 28 aprile, come a Massa. Si andrà alla disputa facendo finta che va bene a tutti. Anche se così non è, visto che la maggioranza ha puntato dritta su l'ingegnere Bertocchi. Ora la scesa in campo dell'ex primo cittadino mette tutto in discussione, creando non pochi mal di pancia a chi pensava che non ci sarebbereo stati ostacoli alla fascia tricolore.  Le primarie poi verranno fatte il 30 gennaio. Il ricorso alle consultazioni interne per individuare il successore di Federico Binaglia era in verità quasi scontato. Ma è diventato certo quando la direzione comunale del Pd - formato da 50 membri - lo ha deciso in una tesa riunione segnata dalla divisione sempre più netta tra le due correnti.

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