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Indagini avanti senza sosta

La scena del delitto di Castelnuovo Magra
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La scena del delitto di Castelnuovo Magra

Antonio Silvestro resta nel carcere di Poggioreale

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 CASTELNUOVO MAGRA. L'avvocato di Antonio Silvestro, raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di ieri dopo le esequie di Andrea Giacomelli, comunica che è stato convalidato il fermo del suo assistito che resta così nel carcere campano di Poggioreale.  «Oggi (ieri per chi legge ndr) non ho incontrato personalmente Antonio Silvestro - dice l'avvocato Raimondo Capasso - ma mi riservo di farlo più avanti. Il fermo è stato confermato, posso dire solo questo, oltre al fatto che gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Spezia. Il mio assistito ha detto di essersi pentito e adesso si mette nei panni dei familiari della vittima. In carcere sta vivendo un momento di grande depressione, realizzando gradatamente quanto successo».  Le accuse su Antonio Silvestro sono quelle di omicidio e violazione della legge sulle armi, dato che la sua pistola non era stata denunciata come impone la legge sulle armi.  L'uomo aveva reso confessione ai carabinieri di Afragola e di Casoria, zone della Campania da cui era partito il giorno prima del mortale agguato avvenuto in via Palvotrisia, dove abitava Andrea Giacomelli assieme alla sua ex moglie.  Un viaggio lunghissimo, andata e ritorno, pare compiuto nell'arco di poche ore, prima della micidiale serie di spari con cui è stato ucciso, all'alba del 30 dicembre scorso, il 37enne Andrea Giacomelli mentre stava uscendo di casa per recarsi, come ogni giorno, ad aprire il suo bar presso il centro commerciale La Miniera. F.P.

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