Il Tirreno

Giunta messa alla porta dal commissario

Sergio Mastrini
La riunione a Pontremoli sul punto nascita
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La riunione a Pontremoli sul punto nascita

Negata dalla De Lauretis la riunione in ostetricia convocata per salvare il punto nascita

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 PONTREMOLI. «La giunta non puù entrare». Colpo di scena all'ospedale di Pontremoli. La giunta allargata ai capigruppo, che il sindaco Franco Gussoni aveva convocato direttamente nel reparto di Ostetricia dell'ospedale per sentire il parere del personale medico e paramedico del Punto Nascita, non ha potuto svolgersi là, perchè non è stata concessa l'autorizzazione dagli organo competenti. Il no è giunto direttamente dalla Commissaria ad acta dell'Usl, la dottoressa Maria Teresa De Lauretis. Pertanto, anche se con molti mugugni è stato gioco forza ripiegare nella sala di rappresentanza del Comune. La presa di posizione della De Lauretis è stata stigmatizzata da Francesco Mazzoni: «Ci ha negato la libertà di riunione calpestando un nostro sacrosanto diritto, quello di rappresentanti delle istituzioni». Alla giunta allargata hanno preso parte, oltre al sindaco Gussoni, il vice sindaco Marco Madoni, gli assessori Caterina Rapetti ed Elio Poli, il consigliere delegato alla sanità Antonella Battaglia, il capogruppo del Pd Paolo Bissoli, il capogruppo dell'API Cesarino Crocetti, il capogruppo di "Cara Puntremal-Pdl" Jacopo Ferri, e di "Progetto Democratico" Luciano Bertocchi, il rappresentante dei "Socialisti per Pontremoli" Armando Lanzarotti e il capogruppo di "Nuova Agorà-Fli" Francesco Mazzoni che rappresentava anche il presidente del consiglio comunale, Paolo Arrighi e il capogruppo di "Pontremoli Città Viva", Piercamillo Cocchi. L'ordine del giorno era estremamente indicativo: "Incontro con il personale del reparto do Ostetricia per il mantenimento del Punto Nascita presso l'ospedale Sant'Antonio Abate di Pontremoli" e per questo motivo il sindaco Gussoni aveva preferito l'audizione diretta dei medici e paramedici che vi operano. Il personale del reparto era composto dal ginecologo dottor Fabrizio Benelli e da dieci operatori sanitari. La situazione del Punto nascita è stata illustrata dalla ostetrica Clara Cavellini, mentre il dott. Fabrizio Benelli ha fatto presente che la qualità del reparto dipende dalle dotazioni, dalla formazione e dall'organizzazione, e non dal dato numerico dei parti.  Ma l'attacco del dottor Benelli è stato rivolto contro alcuni medici di Massa che avrebbero firmato una lettera di critica al reparto di Pontremoli. Benneli ha continuato: «Vorrei che ci spiegassero come fanno a mantenere operativo un Punto Nascita come quello di Bibbiena dove manca la guardia ginecologica e quella pediatrica sulle 24 ore. Loro hanno soltanto la sensazione politica della sicurezza. Mentre il nostro reparto è sicuro, eppure si cerca per convenienza politica di denigrare anche le nostre pazienti».  «Da parte mia voglio mandare un messaggio forte e chiaro ai dirigenti dell'Asl: sappiate che nonostante la gambizzazione che avete messo in atto, a Pontremoli abbiamo superato i 200 parti anche quest'anno».  L'ultimo imperativo è stato quello di convincere tutti i sindaci a votare in favore del Punto Nascita di Pontremoli. Il primo a dare il proprio sostegno - ha sottolineato il consigliere dei "Socialisti per Pontremoli, Armando Lanzarotti- è stato il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani. Cercate voi - ha detto nella riunione - di fare altrettanto con quelli del Pd».

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