Il Tirreno

«Al circolo Flush nessuno schiamazzo»

Il circolo privato Flush
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Il circolo privato Flush

Il difensore civico scrive a Benedetti: per noi è tutto in regola

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 MASSA. Sul caso schiamazzi al Flush, il circolo che si trova in centro e che ha scatenato le proteste di chi abita nei pressi, è intervenuto il difensore civico regionale. E ha detto che tutto è in regola. La risposta non convince però chi aveva sottoposto il quesito a Francesca Casalotti: il consigliere comunale Stefano Benedetti. «Se è tutto regolare - scrive - mi piacerebbe conoscere il motivo per cui le famiglie che abitano sopra il circolo Flush continuano a lamentarsi per il rumore notturno prodotto da musica ad alto volume, anche fino alle cinque del mattino. Ma non solo. La famiglia Panesi che abita al primo piano si é fatta prestare un appartamento vuoto a circa 500 metri dal circolo per dormire, poiché uno dei componenti a causa di questo disagio si é dovuto affidare alle cure di uno psichiatra. La famiglia Esposito invece ha messo in vendita l'appartamento e le altre continuano a protestare per lo stato di abbandono in cui versa la zona e la strada».  «Il rischio - continua Benedetti - é che qualche notte possa accadere qualcosa di grave, perché le famiglie che si sentono abbandonate, potrebbero scendere nel circolo per protestare con tutti i rischi e le conseguenze del caso. Io stesso sono recato nei pressi del circolo alle tre del mattino di venerdì notte e devo dire che effettivamente la musica si sente, eccome se si sente. E nel silenzio della notte provoca davvero parecchio fastidio. Resta il fatto che un circolo notturno che trasmette musica ad alto volume insiste in una zona residenziale in centro città e tutti si chiedono come sia possibile che possano fare baccano fino alle cinque del mattino. Si potrebbe capire un orario più decente, magari fino alla mezzanotte, ma oltre, pare davvero troppo. Comunque la nostra battaglia continua e sono sicuro che alla fine giustizia sarà fatta».  Il difensore civico nella sua risposta ha anche garantito che il settore di Polizia amministrativa del Comune di Massa ha comunicato al suo ufficio di aver avviato il procedimento di «diniego al prolungamento dell'orario richiesto dal presidente del circolo».  Benedetti per risolvere il caso, oltre che al difensore civico regionale, aveva scritto anche al ministro Roberto Maroni prendendosela anche con il questore, Girolamo Lanzellotto: «Un mio esposto su presunte irregolarità del circolo ha avuto un'immediata risposta del questore di"regolarità. Nella risposta di Lanzellotto si legge che all'interno del circolo era diffusa musica per l'intrattenimento dei soci, ma a quella data mancava la dichiarazione di impatto acustico firmata da un professionista abilitato dalla Regione e da tenersi all'interno dei locali a disposizione di eventuali controlli. Inoltre i continui interventi richiesti telefonicamente alle forze dell'ordine dai cittadini per schiamazzi notturni e diffusione di musica ad alto volume non sono stati eseguiti».

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