Attenzione
Spendiamo 236 milioni l'anno in giochi
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Una ricevitoria del lotto: Massa-Carrara è 3ª in ItaliaNel lotto la terza provincia d'Italia, al giorno 650mila euro per rincorrere la fortuna
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CARRARA. 236 milioni di euro. È quanto spendono gli apuani ogni anno nel variegato mondo delle scommesse: dal lotto (in cui Massa-Carrara è la terza provincia in Italia) fino alle newslot, le slot machine che incidono per una spesa pro-capite di 697 euro annui. Cifre esorbitanti: in provincia si arrivano a spendere mensilmente quasi 20 milioni di euro, 4 milioni e mezzo alla settimana, 646mila euro al giorno. È come se ogni giorno, ciascuno dei 200mila abitanti della provincia, compresi i neonati e i centenari, spendesse in giochi e scommesse più di tre euro. Un giro d'affari da capogiro suddiviso in più azzardi: il superenalotto (giro d'affari 14,8 milioni annui), i gratta e vinci e lotterie (40,7 milioni annui), le newslot che detengono il record di giocate (138,4 milioni annui), le scommesse (9 milioni annui), l'ippica (9,3 milioni annui) e, come accennato, il lotto che vede Massa-Carrara alla terza posizione in Italia con un volume di giocate pari a 119 euro pro-capite l'anno per un totale di 23 milioni di euro. Se di per se le cifre sembrano decisamente alte, a confermare che la terra apuana è terra di scommettitori - con una grande somiglianza con le province del Sud - sono le speciali graduatorie stilate dall'agenzia Agicos, che collocano le varie province italiane in base alla spesa pro-capite ovvero il rapporto tra giro d'affari e numero di residenti. Massa-Carrara si colloca alla terza posizione per il gioco del lotto dietro a Savona e Napoli, alla quattordicesima posizione per l'ippica, 21ª per i gratta e vinci e lotterie, alla 23ª per le newslot e alla 42ª per le scommesse. Ma quanto si spende pro-capite in provincia? Sommando i vari giochi il risultato è di 1.150 euro per abitante, l'anno. È facile dunque capire che il giocatore "modello" apuano arriva a sborsare ogni anno molto più di 1.150 euro, ovvero più di uno stipendio medio netto mensile di un operaio calcolato nel secondo trimestre dall'Istat che è 1.050 euro. Giochi online. E il conto non è finito. Perché ai 236 milioni di euro nella galassia dei giochi "da ricevitoria" o da "bar", in Italia infatti l'anno appena concluso ha segnato la cifra record di oltre 3 miliardi di euro annui per i giochi online. In questo caso, per ovvie ragioni, non è possibile stilare una classifica nazionale per province ma è possibile tuttavia fare delle stime. Se il numero di giocatori e l'importo pro-capite fosse anche solo uguale per tutte le province (ma negli altri tipi di gioco Massa-Carrara ha percentuali più alte), vorrebbe dire che a Massa-Carrara ci sarebbe un giro d'affari pari a 27milioni di euro annui e cioè ulteriori 133euro pro-capite. Ma le stime sono ovviamente calcolate approssimativamente e - ripetiamo - su un solo dato nazionale meramente diviso per il numero di province. Lotto: 20% di vittorie. Quanto si vince? Un dato unico non è disponibile ma anche in questo caso è possibile approssimarlo con un certo margine di precisione. Considerando che in media vengono spesi 150mila euro per estrazione del lotto (sono tre alla settimana) e considerando che l'estrazione di lunedì 27 dicembre ha fruttato nella nostra provincia 33mila euro di vincite (pari a 572 vincite) - dati Lottomatica - emerge come in percentuale si vinca approssimativamente il 20% di quanto si gioca, nel lotto.
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