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LA POLEMICA
«Senza feste a Capodanno città grigia»
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MASSA. «Senza una festa di Capodanno Massa sembrava grigia come una città dell'est europa in epoca comunista». La provocatoria frase arriva dal consigliere comunale Stefano Benedetti. «Le strade erano vuote e i locali chiusi - spiega Benedetti - una cosa tristissima. Mi chiedo per quale plausibile motivo sia stata assunta questa decisione. Le uniche motivazioni rese pubbliche nei giorni scorsi, sono state una ipotetica carenza di risorse finanziarie e il rispetto per le famiglie dei dipendenti Eaton». Per Benedetti queste spiegazioni non sono sufficienti, anzi. «La festa di Capodanno - afferma il consigliere - avrebbe potuto essere dedicata alla solidarietà con iniziative per raccogliere fondi per gli operai Eaton e gli altri lavoratori licenziati. Ma qui si vuol far pagare tutto ai cittadini, compresi gli errori della politica clientelare che ha portato ai disastri di Asl e Cermec. I soldi dei cittadini - conclude Benedetti - vengono invece spesi per progetti inutili: circa 8.000.000,00 di euro (il 40% dei progetti del P.I.U.S.S, tra i quali, centro la Concia, la casa delle donne, recupero storico giardino del Ducale, museo multimediale presso Borgo Ducale che da solo costerà euro 900.000,00); circa 580.000,00 per un osservatorio al Pian della Fioba (a chi giova?) circa 360.000,00 per il rifacimento della pista del campo di atletica, quando tutto il campo cade a pezzi».
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