Il dolore
Per Giacò una stella nello stadio Juventino
F.R. C.C.
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Il corpo di Andrea Giacomelli steso nel parcheggio a Palvotrisia Per acquistarla gli amici raccolgono fondi. Oggi l'addio al giovane ucciso
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CASTELNUOVO MAGRA. Saranno diversi i momenti che scandiranno la cerimonia funebre di oggi, giornata di lutto cittadino per la comunità castelnovese. Un addio corale a Giacò. Per Andrea Giacomelli, il giovane consigliere comunale e barista di 37 anni, assassinato brutalmente giovedì scorso, saranno in tanti a tributargli l'ultimo saluto. Intanto per tutta la mattinata dalle 9.30, amici, conoscenti, colleghi consiglieri comunali, si alterneranno a fare il picchetto d'onore, nella camera ardente allestita nella sala di rappresentanza del Centro sociale di Molicciara dove la salma arriverà dall'obitorio della Spezia. Alle 14 è prevista la cerimonia buddista (Giacomelli era Buddista - Mahayana), fede che Andrea aveva abbracciato da diversi anni; poi a seguire ci sarà un ricordo del presidente della Pubblica Assistenza "Croce Bianca" di Castelnuovo Magra e Ortonovo, Edoardo Cioffi (Andrea era nel direttivo della PA ed anche un operoso volontario). L'orazione ufficiale sarà tenuta dal sindaco (e grande amico di Giacò, Marzio Favini. «Niente fiori - ha annunciato ieri il sindaco di Castelnuovo Magra, Marzio Favini - ma l'invito è a fare offerte che saranno versate a favore della Pubblica assistenza locale, di cui Andrea era volontario». Il corteo funebre per volontà di tutti passerà davanti al bar Jolly, luogo di lavoro di Andrea ed anche, in questi giorni di pianto, il punto di incontro mai spento degli amici di Andrea, i quali con tanti bigliettini e lumini accesi, continuano a parlare idealmente con lui. Come se fosse ancora lì, dietro il banco a servire aperitivi. Un esempio: sul grande manifesto appeso sabato scorso al bar, c'è scritto "X sempre con noi. Ciao Giacò". Prima di arrivare al cimitero dell'"Angelo" in via Aurelia, il corteo farà una sosta e i castelnovesi porteranno a spalla la bara: un gesto di affetto e di riconoscenza per un grande amico che non c'è più. L'omaggio degli juventini. Gli attestati di stima e affetto non si fermano qui: gli "amici" bianconeri, quelli di fede juventina che con lui hanno sempre vissuto gioie e dolori della squadra del cuore, hanno anche avviato una raccolta di fondi per acquistare "una stella" nel nuovo stadio della squadra torinese: «Sarà una stella che brillerà per sempre in ricordo del Giacò». «Una giornata triste per tutti - dice un commosso Marzio Favini, che anche ieri mattina era in visita all'amico all'obitorio della Spezia assieme al padre Roberto -. Il mio pensiero ora va alla famiglia di Andrea e a tutti quelli che lo conoscevano. Ho perso un vero amico, una persona speciale». Il dolore. Fino a ieri mamma Viviana, è stata continuamente aggrappata con le mani al vetro dell'obitorio della Spezia, a guardare la salma del suo Andrea. Non voleva lasciarlo solo neanche per un minuto. Dentro di sè è esplosa la disperazione, con cui convive da giovedì scorso quando il figlio è stato ucciso all'alba con sette colpi di pistola nel parcheggio vicino alla sua casa in via Palvotrisia. Distrutti dal dolore anche il padre Roberto e la sorella Cristina. Persone conosciutissime, benvolute. Il sindaco è sempre con loro, essendo grande amico di Giacò. E tutta Castelnuovo si è stretta attorno a questa famiglia che avrà per sempre negli occhi l'immagine di quel parcheggio dove giaceva il trentasettenne. All'obitorio della Spezia c'è stato in incessante via-vai di amici e conoscenti. Un altro dolore cocente, parallelo, lo sta vivendo Rita Castaldi, la compagna trentaduenne di Giacomelli: nella casa di Palvotrisia dove abitava con lui felicemente da qualche mese, ora c'è una tristezza infinita.
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